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Fornitura di banche dati on line: si applica l’aliquota Iva ridotta?

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Nella Risposta n. 69 del 1° marzo 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti riguardo al trattamento ai fini Iva della fornitura di banche dati.

L’Agenzia delle Entrate ha affermato che, ai fini dell’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4 %, l’esistenza del codice ISBN o ISSN per i prodotti editoriali è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre, infatti, che il prodotto editoriale abbia le caratteristiche distintive tipiche dei giornali e dei notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha richiamato dei propri documenti di prassi nei quali aveva precisato che l’aliquota Iva del 4 % è applicabile ai contratti di abbonamento alle banche dati on line quando la ragione economica della conclusione dei contratti di abbonamento sia quella di consentire all’abbonato di acquisire il contenuto digitalizzato di libri ed altre pubblicazioni con le caratteristiche di giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici, muniti di codici ISBN o ISSN.

L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, ricordato che le nuove regole introdotte a livello comunitario nel 2018 prevedono che gli Stati membri dell’Unione Europea che, alla data del 1° gennaio 2017, applicavano l’aliquota Iva ridotta alla fornitura di libri, giornali e periodici su supporto fisico possono applicare lo stesso trattamento anche alla fornitura dei medesimi beni per via elettronica.

Riguardo al caso specifico, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’attività della società istante consiste nell’offerta di servizi di banche dati elettroniche, di editoria per via telematica e di commercializzazione di software gestionali.

L’istante non ha richiesto i codici identificativi internazionali ISBN e ISSN per le banche dati elettroniche. Queste banche dati contengono, secondo quanto è stato specificato dell’istante, delle guide pratiche, delle guide normative, dei quesiti e delle risposte, lo scadenzario degli adempimenti, i codici normativi vigenti, la legislazione vigente, la prassi e la giurisprudenza, l’archivio dei contratti collettivi nazionali del lavoro ed i contratti integrativi, le scadenze della contrattazione collettiva e così via.

Si tratta, pertanto, di prodotti che non possiedono le caratteristiche richieste ai fini dell’applicabilità dell’agevolazione dell’aliquota Iva ridotta. Manca, infatti, il requisito della messa a disposizione del contenuto digitalizzato di libri ed altre pubblicazioni con le caratteristiche dei prodotti editoriali come giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici, muniti dei codici ISBN e ISSN.

Quindi, la conclusione espressa dall’Agenzia delle Entrate è che l’attività di fornitura delle banche dati svolta dall’istante non può essere assoggettata ad Iva con l’aliquota del 4 %. Dovrà essere applicata l’aliquota Iva ordinaria.