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Dispositivo ortodontico: individuata la corretta aliquota Iva da applicare

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Nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alla corretta aliquota Iva da applicare ad alcune operazioni di cessione di beni.

In particolare, l’istante è una società estera che commercializza in Italia un dispositivo medico ortodontico. Tale prodotto è destinato agli studi dentistici che lo acquistano per introdurlo nel piano cure dei propri pazienti. Si tratta di un dispositivo medico che rientra nella categoria dei dispositivi per l’ortodonzia.

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta ad interpello n. 223 del 3 luglio 2019, ha espresso il proprio parere in proposito sulla base del parere tecnico dell’Agenzia delle Dogane.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che i prodotti classificati nell’attuale voce doganale 90.19 (destinata agli apparecchi di meccanoterapia ed agli apparecchi di massaggio) non possono essere di per sé ricondotti al numero 30) della Tabella A della parte seconda allegata al Decreto Iva, con conseguente applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4 %.

Il prodotto descritto dall’istante non può neanche essere inserito al numero 33) della Tabella (con applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4 %) destinato ai dispositivi che costituiscono parti di apparecchi da inserire nell’organismo per compensare una deficienza o una infermità. Il prodotto in questione, infatti, ha una propria individualità che ne esclude la classificazione come pezzo o accessorio di altri dispositivi.

La conclusione espressa dall’Agenzia delle Entrate è che le cessioni del prodotto ortodontico in questione sono soggette all’aliquota Iva ordinaria.