L’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 20 dicembre 2006, n. 144/E, ha chiarito l’ambito di applicazione dell’art. 1, comma 471, Legge n. 311/2004, che prevede uno speciale metodo di determinazione dell’acconto IVA per le società di fornitura di servizi al pubblico che abbiano versato più di due milioni di euro di IVA.
In questo caso l’acconto viene calcolato in misura pari al 97% dell’imposta a debito delle prime tre liquidazioni IVA dell’anno.
Nel caso in cui il contribuente svolga più attività, il superamento della soglia di due milioni di euro deve riguardare solo le attività comprese nei Decreti Ministeriali n. 366/2000 e n. 370/2000 e non riferirsi all’ammontare complessivo dell’IVA versata.
Fonte: www.seac.it
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