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Spese sanitarie e veterinarie nella dichiarazione precompilata: le novità da quest’anno

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In arrivo importanti novità riguardo alle spese sanitarie e veterinarie che verranno inserite dall’Agenzia delle Entrate nelle dichiarazioni dei redditi precompilate dei contribuenti.

Con un Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 settembre 2016, sono stati individuati degli ulteriori soggetti che saranno tenuti alla trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai contribuenti a partire da quest’anno. Tali soggetti sono:

  • gli esercizi commerciali che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci ai quali è stato assegnato dal Ministero della salute il codice identificativo univoco previsto dal Decreto del Ministro della salute del 15 luglio 2004, come le parafarmacie;
  • gli iscritti agli Albi professionali degli psicologi;
  • gli iscritti agli Albi professionali degli infermieri;
  • gli iscritti agli Albi professionali delle ostetriche/i;
  • gli iscritti agli Albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica;
  • gli esercenti l’attività ausiliaria di ottico.

Ai sensi dell’articolo 2 del medesimo Decreto ministeriale, sono tenuti ad effettuare la trasmissione telematica al Sistema Tessera Sanitaria anche gli iscritti agli Albi professionali dei veterinari con riferimento alle spese veterinarie sostenute dai contribuenti dal 2016.

I dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria in base a quanto disposto dal Decreto del 1° settembre 2016 non dovranno essere oggetto anche della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (articolo 21, comma 1, Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010).

In prima attuazione del Decreto ministeriale in questione, il 15 settembre 2016 è stato emanato un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

In tale Provvedimento è stato disposto che troveranno applicazione, anche per i nuovi dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, le modalità di utilizzo già in uso per gli altri dati delle spese sanitarie.

Le spese oggetto della trasmissione saranno:

  • le spese per prestazioni sanitarie erogate dai soggetti individuati dal Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° settembre 2016;
  • le spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;
  • le spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
  • le spese per servizi sanitari erogati dalle parafarmacie, come le spese per ecocardiogramma, spirometria, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi o misurazione della pressione sanguigna;
  • le spese per l’acquisto o l’affitto di protesi che non rientrano tra i dispositivi medici con marcatura CE e le spese per assistenza integrativa (spese agevolabili soltanto a determinate condizioni);
  • le altre spese sanitarie.

Per quanto riguarda le spese veterinarie, sono state specificamente individuate le modalità di utilizzo. Da quest’anno, dal 1° marzo di ciascun anno successivo al periodo d’imposta di riferimento, il Sistema Tessera Sanitaria metterà a disposizione dell’Agenzia delle Entrate i dati relativi a:

  • le spese veterinarie sostenute dalla persone fisiche nel periodo d’imposta precedente, riguardanti le tipologie di animali individuate dal Decreto del Ministero delle finanze n. 289 del 2001;
  • i relativi rimborsi effettuati nel periodo d’imposta precedente per prestazioni non erogate o parzialmente erogate.

I dati che dovranno essere forniti dal Sistema Tessera Sanitaria sono quelli risultanti da ricevute di pagamento o fatture per le spese veterinarie sostenute dal contribuente e, in particolare, si tratta dei seguenti dati:

  • codice fiscale del contribuente;
  • codice fiscale o partita Iva e generalità del soggetto iscritto all’Albo professionale dei veterinari;
  • data del documento fiscale che attesta la spesa;
  • tipologia della spesa;
  • importo della spesa o del rimborso;
  • data dell’eventuale rimborso.

Nella dichiarazione precompilata, il totale delle spese sostenute dal contribuente verrà inserito al netto delle eventuali spese rimborsate, in riferimento al medesimo periodo d’imposta. I rimborsi che siano stati erogati in un anno diverso da quello nel quale sono state sostenute le relative spese veterinarie sono inseriti nel quadro della dichiarazione precompilata relativo ai redditi assoggettati a tassazione separata. Se, però, la spesa veterinaria rimborsata non è stata portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno nel quale è stata sostenuta, il contribuente potrà modificare la dichiarazione precompilata, eliminando l’importo rimborsato dal quadro dei redditi assoggettati a tassazione separata.