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Proventi da apicoltura: se gli alveari sono meno di venti, non sono tassati

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L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla tassazione dei proventi dell’attività di apicoltura.

In particolare, il quesito che è stato sottoposto all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate riguarda un dipendente della Provincia di Bolzano che, nel tempo libero, si occupa di apicoltura, gestendo diciannove alveari, senza finalità economiche e commerciali.

L’istante ha richiamato la disposizione della Legge di Bilancio per il 2018 secondo la quale i proventi dell’apicoltura condotta da apicoltori con meno di venti alveari, collocati nei Comuni montani, non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’Irpef.

Il proposito del contribuente è quello di confezionare e vendere del miele a persone private, nei mercati, ai negozi.

Il dubbio è se possa beneficiare della suddetta agevolazione fiscale.

Nella Risposta n. 359 del 30 agosto 2019, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che, qualora il contribuente abbia gestito soltanto diciannove alveari, potrà beneficiare del regime fiscale di favore previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018, purché, altresì, rientri in un Comune qualificato come montano.