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7 Gennaio 2011

Vincite da giochi on line: tassazione e adempimenti dichiarativi.

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Con la Risoluzione n. 141 del 30 dicembre 2010, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta modalità di tassazione delle vincite conseguite per effetto della partecipazione a giochi on line e riguardo ai relativi adempimenti dichiarativi.

Tali vincite sono da inserirsi nell’ambito di applicazione dell’art. 67, comma 1, lettera d), del TUIR. Si tratta, pertanto, di redditi diversi che costituiscono reddito per il loro intero ammontare, senza che possa essere applicata alcuna deduzione per le spese sostenute per la loro produzione.

Tali vincite, inoltre, se corrisposte dallo Stato o da persone giuridiche pubbliche o private sono sottoposte ad una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta con facoltà di rivalsa. Il contribuente è tenuto, altresì, ad assolvere gli obblighi dichiarativi (rigo RL15 del quadro RL del modello Unico).

Riguardo al caso specifico sottoposto all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate, l’istante, che detiene un conto corrente all’estero dal quale è stata prelevata la somma per l’accesso al gioco e sul quale sono state accreditate le vincite, è tenuto a compilare il modulo RW della dichiarazione dei redditi, se nel conto corrente c’è un importo superiore ai 10.000 euro, al termine del periodo d’imposta, in quanto il conto corrente medesimo è suscettibile di produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia. Lo stesso obbligo dichiarativo deve essere adempiuto se, nel corso del periodo d’imposta, l’ammontare complessivo dei movimenti effettuati sul conto supera la soglia dei 10.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, affermato che non sono oggetto di monitoraggio fiscale i pagamenti effettuati, anche mediante carte di credito o assegni, per l’acquisto di beni e per il sostenimento di spese correnti utilizzando le disponibilità possedute sul conto corrente estero. 

E’ stato, infine, precisato che si applica l’esonero dall’obbligo di compilazione del modulo RW della dichiarazione dei redditi nel caso in cui il contribuente dia disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto corrente in questione di bonificare gli interessi maturati sul conto, non oltre il mese della maturazione, su un conto corrente italiano intestato al contribuente medesimo, con specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero. Tale disposizione può essere resa dal contribuente alla banca estera anche qualora il conto corrente sia infruttifero in quanto può riguardare i proventi che potrebbero maturare in futuro, a seguito, ad esempio, di successive modificazioni del rapporto contrattuale.   

 

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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