Studi di settore: i nuovi indicatori di normalità economica

Tra le principali novità illustrate dalla Circolare 18 giugno 2009, n. 29 in materia di studi di settore, l’Agenzia delle Entrate evidenzia che i nuovi indicatori di normalità economica introdotti per il periodo d’imposta 2008 sono stati definiti con modalità particolarmente strutturate al fine di garantire, rispetto al 2007, maggiore precisione nella stima dei ricavi o compensi.

Il software GERICO 2009 presenta infatti 10 nuovi indicatori di normalità economica, di cui:

  • 4 rivolti alle attività di lavoro autonomo (“Rendimento orario”; “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi”; “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” e “Rapporto ammortamenti sul valore storico dei beni strumentali mobili”);
  • 6 relativi alle attività d’impresa.

In particolare, con riferimento alle attività d’impresa si evidenziano due novità essenziali rispetto al periodo d’imposta 2007:

  • la suddivisione dell’indicatore relativo all’incidenza dei costi di disponibilità dei beni strumentali mobili in tre distinti indicatori, al fine di tener conto della diversa entità e natura delle variabili di costo da cui questi possono essere costituiti (ammortamenti, canoni di locazione finanziaria e canoni di locazione non finanziaria);
  • l’introduzione di un nuovo indicatore di normalità sull’incidenza del costo del venduto e di produzione dei servizi sui ricavi, al fine di contrastare i fenomeni più marcati di manipolazione dei dati attinenti i costi variabili di produzione. Infatti, qualora venga dichiarato un valore negativo, o in alcuni casi nullo, dei costi variabili di produzione, il sistema permette di attribuire a tali costi un valore economicamente più plausibile, compatibilmente con gli altri dati riportati dal contribuente.

 

Fonte:  www.seac.it

 

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