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30 Aprile 2011

Regime fiscale di attrazione europea: pubblicata una prima versione del Decreto attuativo.

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Il 6 aprile 2011 è stata pubblicata sul sito Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze una bozza del Decreto del Ministero medesimo di attuazione dell’articolo 41 del Decreto Legge n. 78 del 2010 in materia di regime fiscale di attrazione europea.

L’articolo 41 ha introdotto per le imprese residenti in uno degli Stati dell’Unione Europea diverso dall’Italia che intraprendono in Italia nuove attività economiche, nonché per i loro dipendenti e collaboratori, per un periodo di tre anni, la possibilità di applicare, in alternativa alla normativa tributaria statale italiana, la normativa tributaria vigente in uno degli Stati membri dell’Unione, anche diverso da quello di residenza.

Tale disposizione ha la finalità di attrarre investimenti esteri nel nostro Paese.

Per richiedere l’applicazione della normativa tributaria estera le imprese che intraprendono le nuove attività economiche in Italia possono presentare un’istanza di interpello. Dovrà successivamente essere stipulato un apposito accordo con l’Agenzia delle Entrate.

Le norme della normativa tributaria estera applicabili, secondo quanto previsto dalla bozza del Decreto, sono tutte le disposizioni relative alla determinazione della base imponibile e delle aliquote in materia di imposta sul reddito delle società e di imposta sul reddito delle persone fisiche, ad esclusione degli aiuti di Stato, delle disposizioni oggetto di valutazione negativa in base al Codice di condotta in materia di tassazione delle imprese (adottato con Risoluzione del Consiglio del 1° dicembre 1997) e delle specifiche agevolazioni concesse o previste dalla normativa tributaria della quale viene richiesta l’applicazione.

Non sono applicabili neanche le disposizioni che siano oggetto di procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea o di giudicato della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Inoltre, sono esclusi dal regime di attrazione europea i redditi prodotti al di fuori del territorio dello Stato italiano.

All’articolo 7 della bozza di Decreto è stato precisato che trovano comunque applicazione le disposizioni in materia di liquidazione, accertamento, sostituti d’imposta, dichiarazioni, riscossione e contenzioso, previste per le imposte sui redditi vigenti nell’ordinamento italiano.       

La versione del provvedimento attuativo pubblicata sul sito Internet del Ministero non è definitiva. Si tratta, infatti, di una versione aperta a miglioramenti e proposte di cambiamento. A tal proposito, è data la possibilità a chiunque intendesse presentare dei suggerimenti di scrivere direttamente all’indirizzo di posta elettronica: contributo@tesoro.it

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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