Locazione di immobili di interesse storico ed artistico: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

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Nella Risoluzione n. 114 del 31 dicembre 2012, l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad una richiesta di consulenza giuridica in merito alla locazione di immobili di interesse storico o artistico. L’istante, in particolare, richiedeva all’Agenzia delle Entrate se, ai fini della determinazione del reddito, il confronto tra la rendita catastale ed il canone di locazione dovesse essere effettuato assumendo la rendita catastale ridotta del 50 % o per intero.

La richiesta è stata presentata a seguito dell’introduzione della nuova disciplina degli immobili da parte del Decreto Legge n. 16 del 2012, convertito dalla Legge n. 44 del 2012.

L’Agenzia delle Entrate ha affermato che, nell’ipotesi di locazione di bene immobile dichiarato di interesse storico/artistico, i valori da confrontare per determinare il reddito imponibile ai fini Ires, sono il canone annuo, ridotto del 35 %, e la rendita catastale, rivalutata, ridotta del 50 %.

Questa regola vale anche per la determinazione del reddito proveniente da immobili posseduti da enti non commerciali e da immobili di interesse storico o artistico concessi in locazione non detenuti, in regime di impresa, da parte di persone fisiche.

Infine, anche riguardo alle società ed enti commerciali non residenti senza stabile organizzazione in Italia ed agli enti commerciali non residenti, il reddito medio ordinario degli immobili di interesse storico o artistico è costituto dalla rendita catastale, rivalutata, ridotta del 50 %, anche nell’ipotesi di locazione.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.