Disapplicazione della disciplina per le società di comodo: le indicazioni dell’Agenzia agli Uffici

Con Circolare 15 marzo 2007, n. 14, l’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni agli Uffici per la gestione delle istanze di disapplicazione presentate da società non operative.

Tra le precisazioni fornite, si segnalano le seguenti:

  • la necessità per le Direzioni regionali di rispettare il termine di 90 giorni per fornire la risposta, in modo da consentire ai contribuenti la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi; pertanto per essere certi di ottenere il parere entro il 31 luglio (termine di presentazione del modello UNICO 2007) l’interpello preventivo deve essere presentato entro metà maggio;
  • il diniego della Direzione circa la disapplicazione delle norme, non è autonomamente impugnabile, ma rimane ferma la possibilità di proporre ricorso contro il successivo accertamento da parte dell’Ufficio;
  • gli elementi posti a base dell’istanza non saranno oggetto di verifica da parte degli Uffici e le richieste di ulteriori informazioni e documenti vanno limitate a dati ed elementi in assenza dei quali, la Dre non può procedere all’esame dell’interpello;
  • l’efficacia della disapplicazione accordata dalla Dre è condizionata alla veridicità dei dati riportati nell’istanza; se essi non troveranno conferma, il provvedimento diventerà inefficace con effetto dalla sua emanazione;
  • la disciplina delle società di comodo non trova applicazione nei confronti delle le società fallite e di quelle in liquidazione coatta amministrativa.

Fonte:  www.seac.it

 

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