Detrazioni per figli a carico: le regole in caso di genitore divorziato che non può beneficiarne.

Con la Risoluzione n. 143 del 30 dicembre 2010, l’Agenzia delle Entrate ha risposto al quesito postole da un contribuente divorziato, con una figlia affidata congiuntamente ad entrambi i genitori, riguardo alla possibilità di fruire, in sede di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, della detrazione per la figlia nella misura massima del 100 %, dal momento che l’altro coniuge, presso il quale risiede la figlia, non è titolare di alcun reddito e, quindi, non presenta la dichiarazione dei redditi e non beneficia in alcun modo della detrazione.

L’Agenzia delle Entrate, richiamando una propria precedente Circolare del 2007, ha affermato che, in caso di genitori separati o divorziati e di affidamento congiunto dei figli, la detrazione deve essere ripartita nella misura del 50 % per ciascun genitore, salvo un diverso specifico accordo tra le parti in base al quale venga attribuita l’intera detrazione al genitore che ha il reddito più elevato e venga poi riversato l’importo spettante al genitore che non può fruire del beneficio.

In più, in caso di imposta incapiente del genitore che ha diritto alla detrazione è possibile che questi devolva all’altro genitore la detrazione non fruita per incapienza dell’imposta e quest’ultimo, salvo diverso accordo, dovrà riversare all’altro genitore un importo pari all’intera detrazione o al 50 % di essa, in caso di affidamento congiunto dei figli. 

 

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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