Agevolazione prima casa: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza 26 novembre 2009, n. 24926, la Corte di Cassazione ha fornito un’interpretazione restrittiva della norma agevolativa per l’acquisto della prima casa, affermando che il contribuente che ha eseguito dei lavori di ristrutturazione nell’immobile e chiesto l’abitabilità, ma che ha ottenuto il trasferimento della residenza solo dopo lo scadere del termine fissato dalla norma, perde il diritto a fruire dell’agevolazione fiscale in esame.

Secondo i giudici, infatti, le norme sulle agevolazioni fiscali, proprio perché prevedono benefici per i contribuenti, vanno lette in senso restrittivo e nessuna rilevanza giuridica può essere riconosciuta alla realtà fattuale. Di conseguenza, anche se gli acquirenti si sono adoperati per abitare l’immobile nell’immediato futuro e trasferito la residenza non appena è stato rilasciato il permesso di abitabilità, ciò non è sufficiente per fruire comunque dell’agevolazione fiscale.

 

Fonte:  www.seac.it

 

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Agevolazione prima casa: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza 25 maggio 2007, n. 12268, la Corte di Cassazione ha fornito alcune precisazioni in riferimento ai requisiti per poter beneficiare dell’imposta agevolata sull’acquisto di un immobile “prima casa”.

Rigettando il ricorso del contribuente, la Corte ha ribadito che non è possibile usufruire dell’agevolazione nel caso in cui si sia già proprietari di un precedente immobile, anche se lo stesso risulta locato ad un inquilino che rifiuta di liberarlo nonostante la sentenza di sfratto.

La non disponibilità dell’immobile non rappresenta infatti valido titolo per accedere all’agevolazione in commento su un nuovo acquisto.

Fonte:  www.seac.it

 

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