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Via libera alla definizione agevolata del pvc anche in presenza di avviso di accertamento

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Un contribuente ha presentato all’Agenzia delle Entrate un interpello riguardo alla definizione agevolata dei processi verbali di constatazione in virtù della nuova disciplina introdotta dal Decreto Legge n. 119 del 23 ottobre 2018.

Il contribuente istante ha rappresentato di essere stato destinatario di un processo verbale di constatazione per costi non deducibili. L’Agenzia delle Entrate, sulla base di tale processo verbale di constatazione, ha notificato all’istante un avviso di accertamento.

Nella Risposta n. 19 del 30 gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha, prima di tutto, ricordato che, il 23 gennaio 2019, è stato emanato un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia medesima con il quale sono state definite le disposizioni di attuazione della normativa in materia di definizione agevolata dei processi verbali di constatazione.

In base a quanto disposto con tale Provvedimento, non impediscono la definizione agevolata le seguenti attività, se compiute successivamente alla data del 24 ottobre 2018:

  • la notifica di un avviso di accertamento che abbia ad oggetto le stesse violazioni constatate nel processo verbale. Infatti, qualora si perfezioni la definizione agevolata, gli effetti di essa prevalgono sulle eventuali successive attività di accertamento che restano, invece, efficaci qualora la definizione agevolata non si perfezioni;
  • la presentazione di un’istanza di accertamento con adesione riguardante lo stesso avviso di accertamento o la sua impugnazione. Questi procedimenti, però, non devono essere stati già conclusi, in particolare con altre forme di definizione agevolata.