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Sisma in Sicilia del 1990: le regole di rimborso delle imposte

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Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26 settembre 2017, sono state definite le modalità e le procedure di esecuzione del rimborso delle imposte versate nel triennio 1990 – 1992 dai soggetti colpiti dal sisma del dicembre del 1990 verificatosi in Sicilia.

Si ricorda che la Legge di Stabilità per il 2015 aveva attribuito a tali soggetti, che avevano versato nel triennio suindicato imposte per un importo superiore al dovuto del 10 %, il diritto al rimborso di quanto era stato indebitamente versato. Il Decreto Legge n. 91 del 20 giugno 2017 ha, inoltre, modificato la disciplina in questione prevedendo, tra i soggetti che hanno diritto a tale rimborso, i titolari di redditi di lavoro dipendente ed i titolari di redditi equiparati ed assimilati a quelli di lavoro dipendente in relazione alle ritenute subite.

Tornando al Provvedimento del 26 settembre 2017, esso prevede che le istanze di rimborso presentate entro il 1° marzo 2010 siano verificate dagli Uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti secondo l’ordine cronologico di presentazione. Gli stessi Uffici provvederanno, quindi, a determinare le somme dovute.

L’Agenzia delle Entrate effettuerà i rimborsi delle istanze validamente liquidate, tenendo conto dei limiti di spesa individuati dalla Legge di Stabilità per il 2015 ed applicando la riduzione del 50 % sulle somme dovute. Gli importi dei rimborsi verranno erogati a partire da quelli relativi alle istanze con data di presentazione più remota fino a concorrenza delle somme stanziate.

Soltanto qualora, una volta effettuati i rimborsi con la riduzione del 50 % degli importi dovuti, rimangano a disposizione delle risorse finanziarie rispetto a quelle complessivamente stanziate, le somme residue verranno erogate proporzionalmente ai rimborsi liquidati.

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