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Nuovi termini per la trasmissione delle informazioni nell’ambito dell’accordo FATCA e del CRS

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Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 24 aprile 2018, pubblicato il 26 aprile 2018, è stato fissato un nuovo termine per la trasmissione da parte delle istituzioni finanziarie italiane delle informazioni relative al 2017 nell’ambito dell’accordo FATCA con gli Stati Uniti.

Il nuovo termine è il 31 maggio 2018.

Nel Provvedimento, è ricordato che l’accordo intergovernativo FATCA, ratificato con la Legge n. 95 del 18 giugno 2015 ed operativo a partire dal 1° luglio 2014, è volto a contrastare l’evasione fiscale realizzata da cittadini e residenti statunitensi mediante conti intrattenuti presso le istituzioni finanziarie italiane e da residenti italiani mediante conti intrattenuti presso le istituzioni finanziarie statunitensi. Ciò è reso possibile tramite lo scambio automatico di informazioni finanziarie.

Con l’allungamento dei termini, le istituzioni finanziarie italiane tenute alla comunicazione (“RIFI”) potranno avvalersi operativamente delle procedure indicate dall’Internal Revenue Service (“IRS”) statunitense per la comunicazione dei codici fiscali statunitensi relativi ai conti preesistenti, tramite un aggiornamento del programma di controllo messo a disposizione delle stesse.

Nel Provvedimento pubblicato il 26 aprile 2018 è previsto anche un maggiore intervallo temporale (da 15 a 30 giorni) per effettuare integrazioni e correzioni.

Con un analogo Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 24 aprile 2018, pubblicato nella stessa data del 26 aprile 2018, è stato indicato un nuovo termine anche per la trasmissione da parte delle istituzioni finanziarie italiane delle comunicazioni relative al 2017 ai fini del Common Reporting Standard (CRS).

Tali comunicazioni sono state introdotte da una Direttiva comunitaria del 2014 che prevede lo scambio automatico di informazioni finanziarie ai fini fiscali tra gli stati membri del Consiglio d’Europa ed i Paesi membri dell’OCSE.

Il nuovo termine del 20 giugno 2018 è stato previsto, in questo caso, soprattutto per tenere conto degli aggiornamenti della rete di accordi internazionali rilevanti ai fini dello scambio, appunto, delle informazioni sui conti finanziari.

E’ stato ugualmente previsto un intervallo temporale maggiore (da 15 a 30 giorni) per effettuare integrazioni e correzioni.

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