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Nuove forme di lavoro occasionale: istituite le causali da usare in F24 per il loro finanziamento

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L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 81 del 3 luglio 2017, ha istituito le causali da utilizzare per il versamento delle somme dovute per le prestazioni di lavoro occasionale previste dall’articolo 54-bis del Decreto Legge n. 50 del 14 aprile 2017, introdotto in sede di conversione in Legge (cosiddetta “Manovra correttiva” per il 2017).

Le causali contributo istituite sono:

  • la causale “LIFA”, denominata “Finanziamento del Libretto Famiglia per l’accesso a prestazioni di lavoro occasionale – art. 54-bis D.L. n. 50/2017″;
  • la causale “CLOC”, denominata “Finanziamento del contratto di lavoro occasionale – art. 54-bis D.L. n. 50/2017″.

Il “Libretto Famiglia” è un libretto nominativo prefinanziato, che può essere acquistato attraverso la piattaforma informatica dell’Inps oppure presso gli Uffici postali, e che può essere utilizzato per il pagamento delle prestazioni occasionali rese in favore dell’utilizzatore (persona fisica non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa) nell’ambito di piccoli lavori domestici (compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione), dell’assistenza domiciliare ai bambini ed alle persone anziane, ammalate o con disabilità, dell’insegnamento privato supplementare.

Il contratto di prestazione occasionale è il contratto mediante il quale l’utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità. Non possono ricorrere a tale contratto coloro che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato e coloro che operano in certi ambiti. Inoltre, i compensi non devono essere superiori, per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori e per ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, all’importo di 5.000 Euro annui. I compensi non devono essere di importo superiore a 2.500 Euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

Qualora le causali istituite vengano inserite nel modello “F24 ELIDE”, nella sezione “CONTRIBUENTE” devono essere inseriti il codice fiscale ed i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento, mentre nella sezione “ERARIO ED ALTRO” devono essere indicati: nel campo “tipo”, la lettera “I”; nel campo “codice”, la causale contributo LIFA o CLOC; nel campo “anno di riferimento”, l’anno nel quale si effettua il versamento. Il campo “elementi identificativi” deve rimanere vuoto.

La causale “CLOC” può essere utilizzata anche nel modello “F24 Enti pubblici”, in corrispondenza esclusivamente della colonna degli “importi a debito versati”. In questo caso, nella sezione “CONTRIBUENTE” devono comunque essere inseriti il codice fiscale ed i dati anagrafici dell’ente che effettua il versamento, mentre nella sezione “DETTAGLIO VERSAMENTO”, devono essere indicati: nel campo “sezione”, la lettera I; nel campo “codice tributo/causale”, la causale contributo “CLOC”; nel campo “riferimento A”, il mese nel quale si effettua il pagamento; nel campo “riferimento B”, l’anno nel quale si effettua il versamento. I campi “codice” e “estremi identificativi” devono, invece, rimanere vuoti.