terremoto

Manovra correttiva: nuove misure in favore delle popolazioni colpite dal terremoto

1 Flares 1 Flares ×

Con il Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della stessa data, sono state emanate una serie di disposizioni urgenti in materia finanziaria, oltre che di iniziativa in favore degli enti territoriali, di intervento per le zone colpite dagli eventi sismici e di incremento delle condizioni di sviluppo. Tra le disposizioni di rilevanza fiscale, evidenziamo l’introduzione di nuove misure in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (articoli da 41 a 46 del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017).

In particolare, è prevista la proroga del periodo durante il quale i sostituti d’imposta, su richiesta di coloro che risiedono nei Comuni colpiti dal terremoto, non devono operare le ritenute alla fonte. Il periodo in questione è ora esteso sino al 31 dicembre 2017 (prima il termine era fissato al 30 novembre 2017).

E’ stato ampliato anche il periodo di sospensione dei termini previsti per i versamenti e gli adempimenti tributari per i soggetti titolari di redditi d’impresa e di redditi di lavoro autonomo. Il periodo in questione è ora esteso sino al 31 dicembre 2017 (e non più sino al 30 novembre 2017).

Gli adempimenti tributari diversi dai versamenti, non effettuati in virtù delle sospensioni, dovranno essere eseguiti entro il mese di febbraio del 2018 (e non più entro il mese di dicembre del 2017).

Per i soggetti diversi dai titolari di redditi d’impresa e di lavoro autonomo, la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto delle sospensioni avverrà entro il 16 febbraio 2018. Sarà prevista, per tali soggetti, la possibilità di rateizzare gli importi dovuti, senza applicazione di sanzioni ed interessi, fino ad un massimo di 9 rate mensili di pari importo.

Inoltre, il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi nell’ambito di progetti di investimento (articolo 1, comma 98 e seguenti, Legge n. 208 del 2015), con riferimento ai Comuni delle Regioni del Lazio, delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo colpiti dal sisma, è riconosciuto nella misura del 25 % per le grandi imprese, del 35 % per le medie imprese e del 45 % per le piccole imprese, fino al 31 dicembre 2019. Il termine era fissato in precedenza al 31 dicembre 2018.

Un ulteriore intervento in aiuto delle popolazioni colpite dal sisma è rappresentato dalla creazione di una Zona Franca Urbana, nelle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpite, appunto, dal terremoto. Le imprese che hanno la sede principale o un’unità locale all’interno di questa area e che hanno subito a causa del terremoto una riduzione del fatturato almeno pari al 25 % della media relativa ai tre periodi di imposta precedenti a quello in cui si è verificato il sisma, possono beneficiare:

  • dell’esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella Zona Franca fino a concorrenza, per ciascun periodo di imposta, dell’importo di 100.000 Euro;
  • dell’esenzione dall’Irap del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività nel limite di 300.000 Euro per ciascun periodo di imposta;
  • dell’esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella Zona Franca, posseduti ed  utilizzati per l’esercizio dell’attività economica;
  • dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Tale esonero spetta, alle medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l’attività all’interno della Zona Franca Urbana.

Tali esenzioni spettano anche alle imprese che avviano la propria attività all’interno della Zona Franca entro il 31 dicembre 2017.

Inoltre, le esenzioni in questione sono concesse per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della Legge di conversione del Decreto Legge n. 50 del 2017 e per quello successivo.

1 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Pin It Share 0 LinkedIn 1 Email -- 1 Flares ×