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24 Luglio 2015

Erogazioni liberali in denaro agli istituti scolastici: previsto un nuovo credito d’imposta

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La Legge n. 107 del 13 luglio 2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 2015, di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, prevede, all’articolo 1, comma 145, un credito d’imposta (cosiddetto “school bonus”) per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore degli istituti di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione ed il potenziamento delle strutture già esistenti e per il sostegno ad interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti.

Il credito d’imposta in questione è riconosciuto nella misura del 65 % delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014 (2015 e 2016) e nella misura del 50 % delle erogazioni effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (2017).

Al comma 146, è precisato che tale credito d’imposta è riconosciuto sia alle persone fisiche, che agli enti non commerciali ed ai soggetti titolari di reddito d’impresa. Tale credito d’imposta, inoltre, non è cumulabile con altre agevolazioni previste per le medesime spese.

Come stabilito al comma 147 dell’articolo 1 della Legge n. 107 del 2015, il credito d’imposta in questione è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Inoltre, le spese per le quali è previsto il beneficio fiscale sono ammesse nel limite di importo massimo di 100.000 Euro per ciascun periodo d’imposta.

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, il credito d’imposta è, fermo restando la ripartizione in tre quote annuali, utilizzabile tramite compensazione con modello F24 e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

Secondo quanto previsto al comma 149, infine, i soggetti destinatari delle erogazioni liberali devono dare pubblica comunicazione dell’ammontare delle spese erogate e della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni medesime, tramite il proprio sito web istituzionale, in una pagina a ciò dedicata e facilmente individuabile, e nel portale telematico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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