Concessione di immobile pubblico per uso non abitativo: sì al credito per negozi e botteghe

Concessione di immobile pubblico per uso non abitativo: sì al credito per negozi e botteghe

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L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito in merito al credito d’imposta previsto dal Decreto “Cura Italia” per il canone di locazione di negozi e botteghe.

La società istante è conduttrice di un immobile destinato alla vendita al dettaglio di articoli di pelletteria ed accessori. L’immobile in questione è un bene pubblico ed il contratto con l’istante è stato stipulato nella forma della concessione. L’attività svolta dall’istante è stata soggetta all’obbligo di chiusura durante l’emergenza sanitaria.

Il dubbio posto all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate ha origine dalla circostanza che le disposizioni che prevedono il credito d’imposta fanno riferimento esclusivamente al canone di locazione e non anche ad altri rapporti contrattuali.

Nella Risposta n. 318 del 7 settembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che con il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (cosiddetto Decreto “Cura Italia”) è stato introdotto un credito d’imposta in favore dei soggetti che esercitano attività d’impresa nella misura del 60 % delle spese sostenute nel mese di marzo del 2020 per canoni di locazione relativi ad immobili che rientrano nella categoria catastale C/1. In particolare, per poter beneficiare di tale agevolazione è necessario che il richiedente sia titolare di un’attività oggetto di sospensione durante l’emergenza Coronavirus e che sia intestatario di un contratto di locazione di immobile che rientra nella categoria catastale dei negozi e botteghe.

L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, ricordato una propria Circolare del 6 giugno 2020 nella quale, in riferimento ad un credito d’imposta con le medesime finalità previsto dal cosiddetto “Decreto Rilancio” di maggio, è stato precisato che i canoni possono essere collegati ad un contratto di locazione, ma anche alle ipotesi nelle quali il godimento degli immobili avviene a seguito di un provvedimento amministrativo di concessione con relativa convenzione privatistica che disciplina il rapporto tra le parti.

Nella stessa Circolare è stato anche evidenziato che il legislatore ha assimilato al contratto di locazione quello di leasing operativo in quanto quest’ultimo ha la medesima funzione economica del contratto di locazione tipico.

L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che i chiarimenti forniti in merito al credito d’imposta previsto dal “Decreto Rilancio” possono essere estesi anche al credito d’imposta introdotto dal Decreto “Cura Italia”.

Pertanto, nel caso specifico, tenuto conto che il contratto stipulato dall’istante con l’ente pubblico ha la stessa funzione economica del contratto di locazione tipico, potrà essere applicato il credito d’imposta pari al 60 % dei canoni versati nel mese di marzo del 2020 previsti dal contratto di concessione, purché naturalmente siano rispettati gli altri requisiti richiesti per la fruizione dell’agevolazione.