NULL
Altre Novità
7 Febbraio 2020

App per ordinare cibi e bevande: non c’è esonero dagli obblighi di certificazione

Scarica il pdf

Secondo un nuovo principio di diritto dell’Agenzia delle Entrate (principio di diritto n. 3 del 6 febbraio 2020), l’applicazione che consente di visualizzare l’offerta di ristoranti italiani affiliati al sistema e di ordinare cibi e bevande, consegnati poi direttamente presso il domicilio degli acquirenti, consumatori residenti in Italia, non costituisce un servizio elettronico.

L’Agenzia delle Entrate ha preso come riferimento normativo il Regolamento europeo del 2011, recante disposizioni di attuazione della Direttiva del 2006 in materia di sistema comune dell’Iva.

L’utilizzo dell’applicazione, quindi, così come gli eventuali costi addebitati ai consumatori, non sono esonerati dagli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi. Dovrà, pertanto, essere emessa fattura, se richiesta dal cliente, oppure dovrà essere effettuata la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

Queste regole generali valgono, altresì, per il servizio di consegna degli ordini. Infatti, tale servizio non ha carattere accessorio rispetto all’operazione di cessione di beni se non è effettuato direttamente dal cedente o per suo conto ed a sue spese.

Articoli correlati
9 Ottobre 2026
Successioni, donazioni e prima casa: via ai nuovi 33 codici tributo per F24

Con la risoluzione n. 30/E del 16 settembre 2026 l'Agenzia delle Entrate completa il...

9 Ottobre 2026
Anomalie IVA nel modello Redditi 2024: come intervenire

L’Agenzia delle Entrate avvia nuove comunicazioni preventive rivolte ai titolari di...

9 Ottobre 2026
Controlli automatici fiscali: nuovi codici tributo per pagamenti parziali

L’Agenzia delle Entrate ha introdotto nuovi codici tributo per consentire ai...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto