Il professionista deve provare le movimentazioni bancarie

Con Sentenza 3 maggio 2007, n. 13818, depositata il 13 giugno 2007, la Corte di Cassazione ha giudicato in merito all’accertamento effettuato sui conti correnti bancari dei professionisti.

Nel caso di specie l’amministratore di un condominio faceva convergere i pagamenti dei singoli condomini sul proprio conto corrente.

Secondo i Giudici, se il contribuente utilizza il proprio conto corrente per gestire denaro di terzi deve poter fornire la prova specifica della “riferibilità della movimentazione bancaria alla sua attività di maneggio di denaro altrui“. In mancanza di idonea giustificazione al riguardo, la movimentazione “è configurabile come corrispettivo non dichiarato“.

Fonte:  www.seac.it

 

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