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15 Giugno 2012

Gestione della mediazione e del contenzioso tributario: individuati gli indirizzi operativi per l’anno 2012.

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Nella Circolare n. 22 dell’11 giugno 2012, l’Agenzia delle Entrate ha individuato gli indirizzi operativi, per l’anno 2012, che dovranno essere seguiti, dai propri Uffici territoriali, nell’attività di gestione della mediazione e del contenzioso tributario.

In primo luogo, come obiettivo prioritario dell’Agenzia viene individuato quello della riduzione del contenzioso.

In questo ambito, un ruolo importante è svolto dagli strumenti deflativi del contenzioso, ed in particolare dallo strumento della mediazione e dalla definizione delle liti “minori”.

Riguardo a quest’ultimo istituto, si ricorda che, fino al 2 aprile 2012, per le liti fiscali di valore non superiore a 20.000 Euro nelle quali è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti alla data del 31 dicembre 2011, era consentita la definizione su richiesta del soggetto che aveva proposto l’atto introduttivo del giudizio. Gli Uffici legali dovranno, nel corso del 2012, occuparsi di lavorare e liquidare le domande ricevute; sospendere la riscossione e provvedere agli sgravi conseguenti; predisporre e trasmettere alle Commissioni tributarie ed alla Corte di Cassazione gli elenchi delle controversie per le quali è stata presentata la domanda di definizione (con termine per tale attività fissato al 30 giugno); predisporre, notificare e depositare i dinieghi della definizione (con termine per tale attività fissato al 30 settembre); predisporre e depositare le comunicazioni di regolarità della domanda con la relativa richiesta di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere (con termine per tale attività fissato al 30 settembre 2012).

Le Agenzie fiscali, inoltre, dovranno rafforzare la difesa in giudizio degli interessi erariali, con particolare riferimento alle controversie a elevata rilevanza giuridica ed economica.

E’ previsto che tale obiettivo debba essere raggiunto attraverso diverse azioni, connesse tra loro, come la tempestiva conclusione di tutti i procedimenti di mediazione con un atto che assicuri la “giusta imposizione” ed eviti la soccombenza in giudizio; la valutazione, per i procedimenti nei quali non è prevista la mediazione, del grado di sostenibilità del contenzioso, così da verificare l’esistenza dei presupposti per l’autotutela o la conciliazione giudiziale; l’esercizio dell’autotutela in tutti quei casi nei quali ne sussistano i presupposti; l’esercizio della conciliazione giudiziale tutte le volte in cui appaia possibile e probabile; la valutazione attenta della probabilità di accoglimento dell’appello o del ricorso in Cassazione.

Un capitolo della Circolare dell’11 giugno 2012 è specificamente dedicata alle novità.

In particolare, si ricorda l’introduzione dell’accertamento “esecutivo”, ossia dell’avviso di accertamento, ai fini delle imposte dirette, Irap ed Iva, che contenga anche l’intimazione di pagamento diretto entro sessanta giorni, rendendo non più necessaria la notifica della cartelle di pagamento. Tale novità comporterà nuovi adempimenti per gli Uffici legali dell’Amministrazione finanziaria.

E’ ricordato, inoltre, l’utilizzo della PEC per la trasmissione delle comunicazioni relative alla fissazione delle udienze ed al deposito dei dispositivi delle sentenze. Per ora, tale sistema è utilizzato soltanto dalle Segreterie delle Commissioni Tributarie delle Regioni Friuli Venezia Giulia ed Umbria, ma è prevista l’estensione progressiva a tutto il territorio nazionale.

Nell’ambito degli obiettivi di budget individuati nella Circolare, è, infine, evidenziato come, con l’introduzione dell’obbligatorietà della mediazione per le controversie tributarie di valore non superiore ai 20.000 Euro, sia stato previsto un nuovo indicatore, denominato “Esame istanze di mediazione“. L’indicatore avrà una soglia minima del 90 % e sarà misurato sulla base del numero delle istanze di mediazione esaminate tempestivamente, ossia entro 90 giorni dalla proposizione, rispetto al numero complessivo delle istanze presentate dai contribuenti.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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