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6 Marzo 2026
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Versamento saldo IVA

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Il versamento saldo IVA relativo al periodo d’imposta 2025 va versato entro il 16 marzo 2026, in seguito alla dichiarazione IVA, dai possessori di partita iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali.


Come si calcola?

Il saldo IVA è scaturito dalla somma algebrica tra l’IVA a debito, ovvero la somma dell’IVA sulle vendite, l’IVA a credito, ovvero la somma dell’IVA sugli acquisti e gli eventuali acconti già versati. Da questo calcolo si avrà o un credito IVA oppure un debito IVA che dà vita al saldo IVA da versare per l’anno di riferimento.


Documenti utili.

I documenti utili per il versamento saldo IVA, sono:

  • la liquidazione IVA dell’anno di riferimento;
  • il codice fiscale o la partita IVA del soggetto che deve versare l’IVA;
  • l’F24 per il pagamento del versamento.


Come si versa.

Il versamento saldo IVA relativo al periodo d’imposta 2025 va versato se l’importo previsto è superiore a 10,33 euro in via telematica tramite modello F24. Può essere pagato:

  • per l’intero importo;
  • a rate di importo uguale, il mancato pagamento di una di esse comporta il decadimento del beneficio della rateizzazione.

L’F24 per il versamento saldo IVA va compilato nella sezione ERARIO con il codice tributo 6099 con anno di riferimento 2025.

L’F24 può essere inviato tramite:

  • tramite l’Agenzia delle Entrate (AdE) con F24web;
  • tramite home banking;
  • tramite l’intermediario abilitato.


Codice tributo.

I codici tributo del versamento saldo IVA relativo al periodo d’imposta 2025 da utilizzare sono:

  • il 6099 come saldo IVA;
  • il 1668 come interesse di rateizzazione.


Scadenza.

Il versamento saldo IVA relativo al periodo d’imposta 2025 va pagato:

  • entro il 16 marzo 2026 per l’intero importo, superata questa data dovrà essere pagato con una maggiorazione dell’interesse dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese;
  • entro il 16 di ogni mese fino al 16 dicembre 2026, eccetto per il mese di agosto 2026 che può essere pagata fino al 20, se si paga a rate, con una maggiorazione di interesse dello 0,33% per ogni rata (quindi: il primo mese 0,33%, il secondo mese 0,66%, il terzo mese 0,99% e cosi via);
  • se la dichiarazione è presentata tramite un intermediario può essere inviata fino al 30 giugno 2026;
  • la presentazione della dichiarazione IVA può essere fatta fino al 28 febbraio 2026 (che slitta al 2 marzo 2026 dato che la scadenza principale cade di sabato) se si sceglie di non inviare la LIPE del IV trimestre 2025;
  • la presentazione della dichiarazione IVA può essere fatta dal 1° febbraio fino al 30 aprile 2026 se la LIPE del IV trimestre sia stata inviata a parte dalla dichiarazione entro il 28 febbraio (2 marzo).


Sanzioni.

Per il mancato versamento del saldo IVA, dovuto ad un ritardo o ad una dimenticanza, si calcola:

  • una sanzione pari all’importo del 30% della somma non versata;
  • gli interessi di mora pari allo 0,40% per l’importo totale o lo 0,33% in caso di rateizzazione calcolato sull’importo non versato;
  • usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso in caso di mancato pagamento.


Normativa.

  • DPR n. 633/1972;
  • Provvedimento AdE dell’11 febbraio 2026;
  • Provvedimento AdE del 15 gennaio 2026;
  • DPR 322/1998;
  • Decreto ministeriale 19 dicembre 2021;
  • Decreto legge n. 73/2021;
  • DPR n. 640/1972;
  • D.Lgs. n. 471/1997;
  • D.L. n. 193/2016.


Fonte.

  • Agenzia delle Entrate.

Versamento saldo IVA - infografica
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