Una guida fiscale per aprire e gestire la Partita Iva Chinesiologo: ecco quale Codice Ateco scegliere, quali sono le tasse, i costi ed i contributi previdenziali da versare.
Un quesito è pervenuto alla Redazione di Mister Fisco: “Salve, sono un chinesiologo di 34 anni e ho intenzione di aprire Partita IVA per lavorare in modo autonomo. Mi interessa sapere quali Codici teco posso scegliere, qual è la tassazione, quali sono i costi fissi che devo sostenere, quale regime fiscale posso scegliere per svolgere la professione e quali sono i contributi previdenziali da versare”. Il quesito formulato dal lettore ci consente di fornire una valida risposta mediante la redazione di una guida fiscale ad hoc. Rileva premettere che la normativa fiscale vigente a livello nazionale per la professione di chinesiologo è dettagliata e specifica.
Partita Iva Chinesiologo: cosa sapere?
Il Chinesiologo è un valido esperto professionista della salute: in Italia si tratta di una professione regolamentata ad hoc dal Decreto Lgs. n. 36 del 28/ febbraio 2021 all’articolo 41, il quale delinea quattro diversi profili derivanti da specifici percorsi universitari:
- Chinesiologo di base (classe L-22)
- Chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate (classe LM-67)
- Chinesiologo sportivo (classe LM-68)
- Manager dello sport (classe LM-47).
Il professionista conduce, gestisce e valuta le attività motorie individuali e di gruppo a carattere educativo, sportivo e ludico-ricreativo finalizzate al mantenimento ed al recupero delle migliori condizioni di benessere a livello fisico attraverso la promozione di stili di vita attivi. L’esercizio di questa attività professionale ha per oggetto la progettazione, la promozione e la direzione delle attività di preparazione atletica in ambito agonistico fino alla competizione presso società sportive, associazioni, centri specializzati ed enti di promozione sportiva. Se si vuole avviare l’attività di chinesiologo in autonomia, è necessario aprire Partita IVA.
Partita IVA e Codice Ateco Chinesiologo
Come per ogni altra attività professionale svolta in autonomia, in sede di apertura della Partita IVA è necessario scegliere il Codice Ateco, un sistema di classificazione delle attività economiche adottato dall’ISTAT per finalità statistiche e amministrative. Il Codice Ateco Chinesiologo è 96.09.09, che si riferisce a “Altre attività di servizi per la persona n.c.a.”. Alternativamente, è possibile utilizzare il Codice 86.90.29, che è generalmente associato alle professioni sanitarie paramediche, come osteopata o infermiere. Tali codici sono utilizzati per registrare la Partita IVA e per la tassazione delle attività economiche.
Il Codice Ateco corrispondente alla professione del chinesiologo rappresenta una valida scelta da effettuare con la dovuta consapevolezza e correttezza. La gestione poco accurata e la selezione non adeguata del Codice Ateco possono limitare le opportunità di crescita professionale e creare incompatibilità con altre attività economiche e professionali. Nelle casistiche più gravi, può portare ad onerose rettifiche da parte degli organi di controllo. Uno degli errori più comuni riscontrati riguarda proprio la corretta individuazione del Codice Ateco più consono rispetto all’attività svolta. Altra tematica che viene spesso sottovalutata di chi apre Partita IVA concerne le opportunità ed i limiti derivanti dalla celta di un determinato Codice Ateco. Rispondere a queste domande implica evitare sanzioni e risparmiare il tempo.
Quale regime fiscale scegliere?
In sede di apertura della Partita IVA Chinesiologo è necessario scegliere un determinato regime fiscale. Uno degli aspetti più interessanti per i chinesiologi che aprono o gestiscono una Partita IVA è la possibilità di aderire al regime forfettario, un regime fiscale conveniente pensato per i piccoli imprenditori e per i Liberi Professionisti. Per un chinesiologo con Partita IVA Forfettaria è possibile beneficiare delle imposte al 15 percento (ridotta al 5 percento per i primi cinque anni), della semplificazione contabile, della gestione semplificata e della contribuzione agevolata. Il regime forfettario permette al chinesiologo di concentrarsi sulle proprie attività professionali, riducendo al minimo il tempo dedicato alla burocrazia. Oltre al regime forfettario, è possibile optare per il regime ordinario. In questo secondo caso si deve pagare l’IRPEF, una tassa che va dal 23% al 43 percento in base al reddito.
Partita IVA: quante tasse pagare?
L’apertura della Partita IVA per Chinesiologo con Codice Ateco 96.09.09 comporta l’applicazione di un coefficiente di redditività pari al 67 percento. Ciò implica che, se si incassa 30mila euro è possibile pagare le tasse solo sul 67%, ovvero su 20.100 euro (reddito imponibile). Le tasse sono pari al 5 percento per i primi cinque anni di attività ed il 15 percento per gli anni successivi.
Contributi previdenziali Chinesiologo
Con Codice Ateco 96.09.09, il Chinesiologo può iscriversi alla Gestione Separata INPS e versare il 26,07 percento di contributi computati sul reddito imponibile.
Conclusioni
La normativa fiscale per Chinesiologo è dettagliata e specifica. Due sono i Codici Ateco consigliati per svolgere questa interessante professione: 96.09.09 per “Altre attività di servizi per la persona n.c.a.” (non classificate altrove). In alternativa, è possibile utilizzare il Codice Ateco 86.90.29 associato alle professioni sanitarie paramediche. Chi adotta il regime forfettario ha la possibilità di beneficiare di un’aliquota pari al 5 percento per i primi 5 anni di attività e pari al 15 percento dal sesto anno in poi. La Partita Iva Forfettaria per Chinesiologo comporta l’obbligo dell’emissione della fattura elettronica.
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