SIC-23: Immobili, impianti e macchinari – Costi dovuti a significative verifiche o revisioni generali

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Il paragrafo 11 dello IAS 1 (rivisto nella sostanza nel 1997), Presentazione del bilancio, richiede che i bilanci non possano essere presentati come conformi ai Principi contabili internazionali a meno che essi non siano conformi a tutte le disposizioni di ciascun Principio applicabile ed ad ogni applicabile Interpretazione emessa dallo Standing Interpretations Committee. Le Interpretazioni del SIC non si applicano a elementi non rilevanti.

Riferimento: IAS 16, Immobili, impianti e macchinari (rivisto nella sostanza nel 1998).

Problema

1. Lo IAS 16.23 (rivisto nella sostanza nel 1998) richiede la capitalizzazione delle spese successive relative a un elemento di immobili, impianti e macchinari che migliorino le prestazioni dell’attività oltre il suo livello ordinario di prestazioni originariamente valutato. Tutte le spese successive, quali per esempio i costi di riparazione o manutenzione che ripristinano o mantengono i benefici economici futuri che un’impresa può aspettarsi dall’ordinario livello di prestazioni dell’attività originariamente valutato, devono essere rilevati come costo nell’esercizio in cui sono sostenuti.

2. Lo IAS 16.27 indica che le parti più importanti di alcuni elementi di immobili, impianti e macchinari possano richiedere sostituzioni a intervalli regolari. Tali parti devono essere contabilizzate come elementi distinti poiché hanno vite utili differenti da quelle degli elementi di immobili, impianti o macchinari cui esse sono correlate.

3. L’impresa acquista un immobile, un impianto o un macchinario e sostiene tutti i costi necessari per portarlo nelle condizioni richieste per il suo uso prestabilito. L’impresa potrà in futuro dover effettuare sul bene, durante la sua vita utile, a intervalli regolari, significative verifiche o revisioni generali al fine di ottenerne un impiego continuo. Un esempio di ciò è dato dall’acquisto di un aereo che richiede una revisione ogni tre anni.

4. Il problema consiste nel definire se l’impresa, quando sostiene i costi relativi a significative verifiche o revisioni generali, effettuate a intervalli regolari durante la vita utile, sugli elementi di immobili, impianti e macchinari, debba capitalizzare tali costi in quanto elemento dell’attività o se debba invece considerali come costo dell’esercizio.

Interpretazione

5. I costi di significative verifiche o revisioni generali di un elemento di immobili, impianti e macchinari sostenuti a intervalli regolari durante la vita utile di un’attività ed effettuati per consentire un impiego continuo della stessa devono essere rilevati come costo nell’esercizio in cui sono sostenuti salvo quando:

(a) coerentemente con quanto previsto dallo IAS 16.12, l’impresa ha identificato come elemento distinto del bene l’importo relativo a una significativa verifica o revisione generale e ha già ammortizzato tale elemento al fine di riflettere il consumo dei benefici che sono sostituiti o reintegrati da successive significative verifiche o revisioni generali (se l’attività è iscritta al costo storico o rivalutata);

(b) è probabile che affluiranno all’impresa benefici economici futuri associati all’attività; e

(c) il costo di significative verifiche o revisioni generali per l’impresa può essere attendibilmente valutato. Se tali requisiti sono soddisfatti, il costo deve essere capitalizzato e contabilizzato.

Data di approvazione: ottobre 1999.

Data di entrata in vigore: la presente Interpretazione entra in vigore a partire dal 15 luglio 2000. L’applicazione dell’approccio sui componenti descritto nella presente Interpretazione costituisce un cambiamento nel criterio di ammortamento ed è trattato come un cambiamento di stima contabile, coerentemente a quanto disposto dallo IAS 16.52. Conseguentemente, la quota di ammortamento dell’esercizio in corso e di quelli futuri devono essere modificate.