IAS 38 Attività immateriali – Rilevazione e valutazione

Attività acquisite separatamente

25 Normalmente, il prezzo che un’entità paga per acquisire separatamente un’attività immateriale riflette le aspettative circa la probabilità che i futuri benefici economici attesi incorporati nell’attività affluiranno all’entità. In altri termini, l’entità prevede un afflusso di benefici economici, anche se vi è incertezza circa il momento di sopravvenienza o l’ammontare di tale afflusso. Conseguentemente, il criterio di rilevazione basato sulla probabilità di cui al paragrafo 21(a) si considera sempre soddisfatto per le attività immateriali acquisite separatamente.

26 Inoltre, il costo di un’attività immateriale acquisita separatamente può di solito essere determinato attendibilmente. Ciò è particolarmente vero nel caso in cui il corrispettivo dell’acquisto sia costituito da disponibilità liquide o altre attività monetarie.

27 Il costo di un’attività immateriale acquisita separatamente include:

a) il suo prezzo di acquisto, inclusi dazi all’importazione e tasse di acquisto non recuperabili, dopo avere dedotto sconti commerciali e abbuoni; e
b) eventuali costi direttamente attribuibili per portare l’attività al suo uso prestabilito.

28 Esempi di costi direttamente imputabili sono:

a) i costi dei benefici per i dipendenti (come definiti nello IAS 19) sostenuti direttamente per portare l’attività alle relative condizioni di funzionamento;
b) gli onorari professionali sostenuti direttamente per portare l’attività alle relative condizioni di funzionamento; e
c) i costi per verificare se l’attività sta funzionando correttamente.

29 Esempi di costi che non sono parte del costo di un’attività immateriale sono:

a) i costi per l’introduzione di un nuovo prodotto o servizio (inclusi i costi pubblicitari e attività promozionali);
b) costi di gestione di un’attività in una nuova sede o con una nuova classe di clientela (inclusi i costi di addestramento del personale); e
c) spese generali e amministrative.

30 La rilevazione dei costi nel valore contabile di un’attività immateriale cessa quando l’attività è nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nel modo inteso dalla direzione aziendale. Conseguentemente, i costi sostenuti nell’utilizzare o reimpiegare un’attività immateriale non sono inclusi nel valore contabile di tale attività. Per esempio, i seguenti costi non sono inclusi nel valore contabile dell’attività immateriale:

a) i costi sostenuti mentre l’attività in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione aziendale deve ancora essere utilizzata; e
b) le perdite operative iniziali, quali quelle sostenute mentre si consolida la richiesta dei prodotti dell’attività.

31 Alcune operazioni si svolgono in connessione con lo sviluppo di un’attività immateriale, ma non sono necessarie per portare l’attività nella condizione necessaria perché sia in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione aziendale. Tali operazioni accessorie possono verificarsi prima o durante le attività di sviluppo. Poiché le operazioni accessorie non sono necessarie per portare un’attività nella condizione necessaria per operare nel modo inteso dalla direzione aziendale, i proventi e gli oneri connessi a tali operazioni sono rilevati immediatamente nel conto economico ed inclusi nelle rispettive voci.

32 Se il pagamento di un’attività immateriale viene differito oltre i normali termini di credito, il suo costo è il prezzo equivalente per contanti. La differenza tra questo importo e il pagamento complessivo è contabilizzata come onere finanziario lungo la durata del credito a meno che non sia capitalizzata secondo quanto previsto dallo IAS 23 Oneri finanziari.

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