Principi Contabili
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1 Gennaio 1970

IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali – Applicazione delle disposizioni di rilevazione e valutazione

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Ristrutturazioni

70 I seguenti sono esempi che possono rientrare nella definizione di ristrutturazione:

a) vendita o chiusura di una linea di prodotto;
b) chiusura di stabilimenti aziendali in un Paese o area geografica oppure trasferimento di attività aziendali da un Paese o area geografica a un altro;
c) cambiamento nelle strutture dirigenziali, per esempio l’eliminazione di una struttura dirigenziale intermedia; e
d) significative riorganizzazioni che hanno un effetto rilevante sulla natura e sugli indirizzi strategici delle attività dell’entità.

71 Un accantonamento per i costi di ristrutturazione è rilevato solo se le condizioni generali previste per la rilevazione per gli accantonamenti illustrate nel paragrafo 14 sono soddisfatte. I paragrafi compresi tra 72 e 83 dispongono come applicare le condizioni generali di rilevazione alle ristrutturazioni.

72 Un’obbligazione implicita di ristrutturazione sorge solo quando l’entità:

a) ha un dettagliato programma formale per la ristrutturazione che identifichi almeno:

i) l’attività o la parte di attività interessata;
ii) le principali unità operative coinvolte;
iii) la localizzazione, la categoria e il numero approssimativo dei dipendenti che usufruiranno di indennità per la cessazione anticipata del rapporto di lavoro;
iv) le spese che verranno sostenute; e
v) quando il programma verrà attuato; e

b) ha fatto sorgere nei terzi interessati la valida aspettativa che l’entità realizzerà la ristrutturazione perché ne ha iniziato la realizzazione o perché ne ha già comunicato gli aspetti principali ai terzi interessati.

73 L’evidenza che l’entità ha iniziato ad attuare un programma di ristrutturazione potrebbe essere fornita, per esempio, dalla rimozione di un impianto, dalla vendita di attività o da una comunicazione al pubblico dei principali aspetti del programma. Una pubblica comunicazione di un piano dettagliato di ristrutturazione rappresenta un’obbligazione implicita a ristrutturare solo se è predisposta in modo, e con sufficienti dettagli (cioè, esponendo i principali aspetti del programma) tali da dare ai terzi, quali clienti, fornitori e dipendenti (o le loro rappresentanze), valide aspettative che l’entità procederà alla ristrutturazione.

74 Perché un piano possa dar luogo a una obbligazione implicita nel caso di comunicazione ai terzi interessati, la sua attuazione deve essere programmata per iniziare quanto prima e per terminare in un lasso di tempo tale da rendere improbabili cambiamenti significativi del piano. Se si suppone che vi sarà un lungo tempo di attesa prima che la ristrutturazione abbia inizio o che la ristrutturazione durerà un arco di tempo irragionevolmente lungo, non è verosimile che il programma darà luogo a una valida aspettativa nei terzi che l’entità è al momento impegnata nella ristrutturazione, perché il lungo periodo rende possibile che l’entità modifichi i propri programmi.

75 La decisione di attuare una ristrutturazione presa dalla direzione aziendale o dal consiglio di amministrazione prima della data di chiusura dell’esercizio non dà luogo, alla data di chiusura dell’esercizio stessa, a un’obbligazione implicita, a meno che l’entità, prima di quella data:

a) abbia iniziato ad attuare il programma di ristrutturazione; o
b) abbia comunicato i principali aspetti del programma di ristrutturazione agli interessati in una maniera sufficientemente analitica da far nascere in loro la valida aspettativa che l’entità attuerà la ristrutturazione.

Se l’entità ha iniziato ad attuare un programma di ristrutturazione, o ne comunica gli aspetti principali agli interessati soltanto dopo la data di chiusura dell’esercizio, la stessa deve riportare tale fatto, secondo quanto disposto dallo IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell’esercizio di riferimento , se la sua ristrutturazione è rilevante e la sua non indicazione potrebbe influenzare le decisioni economiche che gli utilizzatori prendono che si basano su quanto esposto in bilancio.

76 Sebbene un’obbligazione implicita non sia creata solamente dalla decisione della direzione aziendale, un’obbligazione può risultare da altri fatti precedenti insieme a tale decisione. Per esempio, negoziazioni con i sindacati per definire una indennità per esodo anticipato, o con gli acquirenti per la vendita di un’attività, possono essere state concluse e condizionate solo all’approvazione del consiglio. Una volta che l’approvazione è stata ottenuta e comunicata alle altre parti, l’entità ha, se le condizioni del paragrafo 72 sono soddisfatte, un’obbligazione implicita di ristrutturazione.

77 In alcuni Paesi, l’autorità finale è conferita a un consiglio la cui composizione include rappresentanze di interessi diversi da quelli della direzione (per esempio dipendenti) oppure può essere necessaria la notifica a tali rappresentanze prima che la decisione del consiglio sia presa. Poiché una decisione presa da un consiglio in una situazione simile implica la comunicazione a queste rappresentanze, ciò può costituire un’obbligazione implicita a ristrutturare.

78 Non sorge alcuna obbligazione per la vendita di un’attività sino a che l’entità non si sia impegnata nella vendita, per esempio esiste un contratto vincolante di vendita.

79 Anche nel caso in cui l’entità abbia preso la decisione di cedere un’attività e abbia comunicato pubblicamente tale decisione, non può essere considerata impegnata nella vendita sino a che sia stato identificato un acquirente e non vi sia un accordo vincolante di vendita. Sino a che non esiste un accordo vincolante di vendita, l’entità sarà sempre in grado di cambiare opinione e, infatti, dovrà adottare un’altra strategia se, in termini accettabili, non può essere trovato un acquirente. Se la vendita di un’attività fa parte di un piano di ristrutturazione, deve essere verificato se i beni dell’attività hanno subito una perdita per riduzione di valore secondo le disposizioni dello IAS 36 . Quando una vendita è solamente parte di una ristrutturazione, può sorgere un’obbligazione implicita per altre parti della ristrutturazione prima che venga siglato un accordo vincolante di vendita.

80 Un accantonamento per ristrutturazione deve includere solamente i costi diretti derivanti dalla ristrutturazione, che sono quelli sia:

a) necessariamente implicati dalla ristrutturazione; e
b) non associati con le attività in corso dell’entità.

81 Un accantonamento per ristrutturazione non include costi quali:

a) spese di riqualificazione o di ricollocamento del personale in servizio;
b) marketing; o
c) investimenti in nuovi sistemi e reti di distribuzione.

Tali costi si riferiscono alla condotta futura dell’attività e non sono passività della ristrutturazione alla data di chiusura dell’esercizio. Tali spese sono rilevate con gli stessi criteri come se fossero indipendenti dalla ristrutturazione.

82 Le perdite operative future identificabili sino alla data di una ristrutturazione non sono incluse in un accantonamento, a meno che esse siano correlate a un contratto oneroso come definito nel paragrafo 10.

83 Come richiesto dal paragrafo 51, gli utili derivanti da una prevista dismissione di beni non sono considerati nella determinazione di un accantonamento per i costi di ristrutturazione, anche se la vendita di beni è prevista come parte della ristrutturazione.

 

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