Principi Contabili
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1 Gennaio 1970

IAS 36 Riduzione durevole di valore delle attività – Unità generatrice di flussi finanziari

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Valore recuperabile e valore contabile di un’unità generatrice di flussi finanziari

73. Il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso della stessa. Per la determinazione del valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi finanziari, qualsiasi riferimento contenuto nei paragrafi compresi tra 16 e 56 a “un’attività” deve essere letto come riferimento a “un’unità generatrice di flussi finanziari”.

74. Il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi finanziari deve essere determinato in maniera coerente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari.

75. Il valore contabile di un’unità generatrice di flussi finanziari:

(a) include il valore contabile delle sole attività che possono essere attribuite direttamente, o ripartite secondo un criterio ragionevole e coerente, all’unità generatrice di flussi finanziari e che genereranno flussi finanziari futuri in entrata stimati nel determinare il valore d’uso dell’unità generatrice di flussi finanziari; e

(b) non include il valore contabile di nessuna passività rilevata, a meno che il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari non possa essere determinato senza tenere conto di questa passività. Ciò deriva dal fatto che il prezzo netto di vendita e il valore d’uso di un’unità generatrice di flussi finanziari sono determinati escludendo i flussi finanziari connessi alle attività che non fanno parte dell’unità generatrice di flussi finanziari e le passività che sono già state rilevate nel bilancio (vedere paragrafi compresi tra 24 e 36).

76. Laddove le attività sono raggruppate per valutarne la loro recuperabilità, è importante includere nell’unità generatrice di flussi finanziari tutte le attività che generano flussi finanziari in entrata derivanti dall’uso continuativo. Altrimenti, l’unità generatrice di flussi finanziari può sembrare totalmente recuperabile quando in realtà si è verificata una perdita durevole di valore. In alcune circostanze, sebbene qualche attività contribuisca alla formazione dei flussi finanziari futuri attesi di un’unità generatrice di flussi finanziari, queste non possono essere imputate all’unità generatrice di flussi finanziari in base a un criterio ragionevole e coerente. Questo è il caso dell’avviamento o delle attività societarie quali, per esempio, le attività della sede. I paragrafi compresi tra 79 e 87 spiegano come trattare queste attività nella verifica di una riduzione durevole di valore di un’unità generatrice di flussi finanziari.

77. Può essere necessario considerare alcune passività rilevate al fine di misurare il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi finanziari. Ciò si può verificare se la dismissione di un’unità generatrice di flussi finanziari richiede che il compratore si accolli una passività. In tale circostanza, il prezzo netto di vendita (o il flusso finanziario stimato derivante dalla dismissione ultimata) dell’unità generatrice di flussi finanziari equivale al prezzo netto di vendita stimato delle attività dell’unità generatrice di flussi finanziari e della passività nel loro insieme, detratti i costi di dismissione. Al fine di effettuare una significativa comparazione tra valore contabile dell’unità generatrice di flussi e valore recuperabile, il valore contabile della passività è detratto sia nella determinazione del valore d’uso sia del valore contabile dell’unità generatrice di flussi finanziari.

Esempio: Una società gestisce una miniera in un Paese in cui la normativa richiede che il proprietario ripristini il luogo una volta conclusa la propria attività estrattiva. Il costo di tale operazione comprende la sostituzione del materiale in eccesso prima che l’attività estrattiva ricominci. Un accantonamento per i costi di sostituzione del materiale in eccesso è stato rilevato non appena lo stesso è stato rimosso. L’ammontare previsto è stato rilevato come parte del costo della miniera e ammortizzato lungo il corso della vita utile della miniera. Il valore contabile dell’accantonamento per i costi di bonifica è pari a 500, che equivale al valore attuale dei costi di bonifica. L’impresa sta verificando se la miniera ha subito una riduzione durevole di valore. L’unità generatrice di flussi finanziari della miniera è la miniera nel suo insieme. L’impresa ha ricevuto varie offerte di acquisto per la miniera per un prezzo di circa 800; tale prezzo comprende il fatto che il compratore si assuma l’obbligo di rimuovere il materiale in eccesso. I costi di dismissione della miniera sono irrilevanti. Il valore d’uso della miniera è valutato approssimativamente in 1200, esclusi i costi di bonifica. Il valore contabile della miniera è di 1000.Il prezzo netto di vendita dell’unità generatrice di flussi finanziari è 800. Tale importo è comprensivo dei costi di bonifica già accantonati. Come conseguenza, il valore d’uso dell’unità generatrice è calcolato dopo la valutazione dei costi di ristorazione ed è stimato pari a 700 415 (1200 meno 500). Il valore contabile dell’unità generatrice di flussi finanziari è 500, che è il risultato del valore contabile della miniera (1000) meno il valore contabile dell’accantonamento per i costi di bonifica (500).

78. Per motivi pratici, il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi finanziari è talvolta determinato dopo aver preso in esame anche attività che non fanno parte dell’unità generatrice di flussi finanziari (per esempio, crediti o altre attività finanziarie) o passività che sono già state rilevate in bilancio (per esempio, debiti, indennità e altri accantonamenti). In tali circostanze, il valore contabile dell’unità generatrice di flussi finanziari è accresciuto dal valore contabile di tali attività e passività.

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