Principi Contabili
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1 Gennaio 1970

IAS 36 Riduzione durevole di valore delle attività – Determinazione del valore recuperabile

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Prezzo netto di vendita

21. La migliore evidenza del prezzo netto di vendita di un’attività è il prezzo contenuto in un accordo vincolante di vendita stabilito in una operazione tra controparti indipendenti rettificato dei costi marginali direttamente attribuibili alla dismissione del bene.

22. Se non c’è alcun accordo vincolante di vendita ma un’attività è commercializzata in un mercato attivo, il prezzo netto di vendita è il prezzo di mercato dell’attività dedotti i costi di dismissione. Il prezzo di mercato appropriato è solitamente il prezzo corrente d’offerta. Quando non sono disponibili i prezzi correnti d’offerta, il prezzo dell’operazione più recente può fornire un criterio con il quale poter stimare il prezzo netto di vendita, purché non vi siano stati significativi cambiamenti nel contesto economico tra la data dell’operazione e la data alla quale la stima è stata effettuata.

23. Se non esiste alcun accordo vincolante di vendita né alcun mercato attivo per un’attività, il prezzo netto di vendita è determinato in base alle migliori informazioni disponibili per riflettere l’ammontare che l’impresa può ottenere, alla data di riferimento del bilancio, dalla dismissione dell’attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili, dopo che i costi di dismissione siano stati dedotti. Nel determinare questo ammontare, l’impresa considera il risultato di recenti transazioni per attività simili effettuate all’interno dello stesso settore industriale. Il prezzo netto di vendita non riflette una vendita forzata, a meno che la direzione aziendale non si trovi nella necessità di dover vendere il prima possibile.

24. I costi di dismissione, diversi da quelli già rilevati come passività, devono essere dedotti ai fini della determinazione del prezzo netto di vendita. Esempi di tali costi sono le spese legali, l’imposta di bollo e altre simili imposte connesse alla transazione, i costi di rimozione dell’attività, e i costi incrementali diretti necessari per rendere un’attività pronta alla vendita. Tuttavia, i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione di rapporti lavorativi (come definiti nello IAS 19, Benefici per i dipendenti) e i costi associati alla riduzione o alla riorganizzazione dell’azienda successivi alla dismissione di un’attività non sono costi incrementali diretti per la dismissione della stessa.

25. Talvolta, la dismissione di un’attività richiede che il compratore debba assumersi contestualmente all’attività anche una passività ed è disponibile solo un prezzo netto di vendita complessivo per l’attività e per la passività. Il paragrafo 77 spiegherà come comportarsi in tali circostanze.

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