Principi Contabili
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1 Gennaio 1970

IAS 14 Informativa di settore – Identificazione dei settori oggetto di informativa

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Schemi primario e secondario di informativa settoriale

26. La fonte principale e la natura dei rischi e dei benefici dell’impresa costituisce il criterio guida per determinare se il suo schema di riferimento primario sarà per settori d’attività o per settori geografici. Se i rischi e i benefici dell’impresa sono influenzati significativamente da differenze nei prodotti e servizi resi, lo schema primario di informativa di settore sarà quello per attività, mentre l’informazione secondaria sarà quella geografica. Analogamente, se i rischi e benefici dell’impresa sono influenzati significativamente dal fatto che si opera in diversi Paesi o in diverse aree geografiche, il suo schema di riferimento primario per l’informativa di settore sarà quello geografico, mentre l’informazione secondaria sarà quella per settori d’attività.

27. La struttura organizzativa e direzionale interna e il suo sistema di rendicontazione interna per il consiglio di amministrazione e per l’amministratore delegato costituiscono normalmente la base per identificare la fonte principale e la natura dei rischi e dei benefici dell’impresa e, perciò, per definire quale schema di presentazione sia primario e quale secondario, eccetto quanto previsto nei sottoparagrafi (a) e (b) seguenti:

(a) se i rischi e i benefici dell’impresa sono fortemente influenzati sia da differenze nei prodotti e nei servizi resi sia da differenze nelle aree geografiche in cui opera, come evidenziato da un “approccio a matrice” per gestire la società e per presentare internamente i dati al consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato, allora si devono usare settori d’attività come schema di riferimento primario e quelli geografici come secondario; e

(b) se la struttura organizzativa e direzionale e il suo sistema di rendicontazione interna per il consiglio d’amministrazione e per l’amministratore delegato non si fondano né su specifici prodotti e servizi resi né su gruppi di prodotti o servizi correlati, né su aree geografiche, gli amministratori e la direzione aziendale devono definire se i rischi e benefici
dell’impresa sono relativi più ai prodotti e servizi resi o più alle aree geografiche in cui l’impresa opera e, di conseguenza, adotteranno settori d’attività o settori geografici come schema di riferimento primario e l’altro come schema secondario.

28. Per la maggior parte delle imprese, la fonte principale dei rischi e dei benefici determina come l’impresa è organizzata e gestita. La struttura organizzativa e direzionale e il suo sistema di rendicontazione interna sono normalmente la migliore evidenza della fonte principale dei rischi e dei benefici ai fini dell’informativa di settore. Perciò, con rare eccezioni, una impresa fornirà una informativa per settori nel proprio bilancio nello stesso modo usato per i rapporti interni usati per gli amministratori. La sua fonte principale dei rischi e dei benefici diventa il suo schema primario di informativa per settori. La sua fonte secondaria dei rischi e dei benefici diventa il suo schema secondario di informativa per settori.

29. Una “presentazione a matrice” -sia per settori d’attività sia per settori geografici come schema primario di informativa di settore con informazioni complete settoriali su ciascuna base- spesso fornirà una utile informativa se i rischi e i benefici dell’impresa sono fortemente influenzati sia da differenze nei prodotti e servizi resi sia da differenze nelle aree geografiche in cui opera. Il presente Principio non richiede, ma neanche proibisce, una “presentazione a matrice”.

30. In alcuni casi, una organizzazione e un sistema di rendicontazione interna d’impresa possono essere sviluppati secondo linee non collegate né ai diversi tipi di prodotti e servizi resi né alle aree geografiche in cui si opera. Per esempio, il sistema di rendicontazione interna può essere organizzato solo per entità legale, e dare luogo a settori interni composti da gruppi di prodotti e servizi non correlati tra loro. In questi casi non comuni, l’informativa interna per settori non soddisfa l’obiettivo del presente Principio. Conseguentemente, il paragrafo 27 (b) richiede agli amministratori e alla direzione aziendale di determinare se i rischi e i benefici d’impresa sono più orientati ai prodotti/servizi o più orientati geograficamente e di scegliere i settori d’attività o i settori geografici come base di presentazione primaria dell’informativa di settore. La finalità è di ottenere un grado ragionevole di comparabilità con altre imprese, migliorare la comprensibilità dell’informativa risultante, e raggiungere le esigenze richieste da investitori, creditori e altri per l’informativa su rischi e benefici correlati a prodotti/servizi o aree geografiche.

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