Il trattamento contabile delle imposte sul reddito Legislazione civilistica e fiscale | Legislazione fiscale

L’art. 52, c.1, T.U. 917/86 prevede che “il reddito d’impresa … è determinato apportando all’utile o alla perdita risultante dal conto economico, relativo all’esercizio chiuso nel periodo d’imposta, le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti all’applicazione dei criteri stabiliti nelle successive disposizioni del presente testo unico”

L’art. 75 detta le norme generali sui costi e ricavi, in particolare definisce il concetto fiscale di competenza che differisce in parte da quello civilistico, in quanto si prevede che i costi e ricavi per i quali l’esistenza non è certa o il relativo ammontare non è determinabile oggettivamente sono imputati nell’esercizio in cui si verificano tali condizioni.

Il medesimo articolo, prevede che i costi e gli oneri sono deducibili solo se inerenti all’attività da cui derivano i ricavi, certi e determinabili in modo oggettivo; inoltre la loro deducibilità è subordinata all’imputazione al conto economico.

I ricavi, gli altri proventi di ogni genere e le rimanenze concorrono a formare il reddito anche se non sono imputati al conto economico.

L’art. 64, relativo agli oneri fiscali e contributivi prevede al 1° comma che “le imposte sui redditi e quelle per le quali è prevista la rivalsa, anche facoltativa, non sono ammesse in deduzione. Le altre imposte sono deducibili nell’esercizio in cui avviene il pagamento”.

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Fonte: Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti