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Novità Iva
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17 Novembre 2023
4 Minuti di lettura

Regolare omissioni dichiarazione e fatturazione IVA

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Il 20 ottobre 2023, l’Agenzia delle entrate ha risposto in modo dettagliato a specifici quesiti riguardanti la dichiarazione e la fatturazione dell’IVA, fornendo indicazioni su come regolarizzare omissioni. La società coinvolta, attiva nel settore delle aste immobiliari in Italia, ha omesso la presentazione della dichiarazione IVA e la fatturazione dei servizi dal 2016.

La risposta n. 450 del 20 ottobre 2023 fornisce chiare istruzioni sulla procedura di ravvedimento operoso. Sottolineando che tale opzione non consente il cumulo giuridico e che la dichiarazione presentata oltre novanta giorni dalla scadenza è considerata comunque omessa.

La società, ora desiderosa di regolarizzare la situazione. Richiede informazioni specifiche sull’applicazione del ravvedimento operoso per la mancata fatturazione, l’omessa comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA e la mancata tenuta delle scritture contabili IVA.

L’Agenzia delle entrate risponde dettagliatamente a ogni interrogativo, fornendo istruzioni per la regolarizzazione in base all’ordine di priorità scelto dal contribuente.

Importo IVA da versare per omissioni dichiarazione

Per quanto riguarda l’importo dell’IVA da versare, l’Agenzia sottolinea l’importanza del meccanismo della rivalsa nell’IVA. Specifica che il prezzo concordato o incassato per il servizio, inizialmente non fatturato, IVA compresa o al netto di essa, a seconda della detrazione applicabile.

Per le violazioni legate agli obblighi di contabilità, si delineano le sanzioni, con particolare attenzione alla reiterazione del comportamento tra i vari periodi d’imposta.

La dichiarazione tardiva di inizio o variazione attività è anch’essa affrontata, con la precisazione che la violazione è sempre sanzionabile. Può essere ridotta se la dichiarazione viene presentata entro trenta giorni dall’invito dell’ufficio a regolarizzare.

Per rimettersi in regola con il Fisco, la società deve emettere le fatture mancanti. Comunicare i dati delle liquidazioni periodiche e presentare la dichiarazione IVA, versando l’imposta dovuta, gli interessi e le sanzioni previste.

L’Agenzia conferma l’applicabilità del ravvedimento operoso per alcune violazioni, ma sottolinea che l’omessa presentazione della dichiarazione comporta sanzioni specifiche, in base ai tempi di versamento dell’imposta.

In sintesi, la società ha la possibilità di regolarizzare la propria posizione mediante il ravvedimento operoso, ma è essenziale seguire attentamente le istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate per ogni singola violazione.

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