NULL
Novità Iva
20 Luglio 2007

La caparra trattenuta in caso di disdetta non sconta l’IVA

Scarica il pdf

Con Sentenza 18 luglio 2007 (procedimento C-277/05) la Corte di Giustizia Europea ha ritenuto non imponibile ai fini IVA la caparra versata dal cliente al momento della prenotazione della camera e successivamente trattenuta dall’albergatore come risarcimento a seguito della disdetta della prenotazione.

Secondo la Corte di Giustizia, la somma trattenuta non costituisce il corrispettivo di una prestazione resa dall’albergatore ai propri clienti, bensì un importo forfetario a titolo di risarcimento per inadempimento contrattuale. Scopo della caparra, infatti, è quello di permettere alla parte che l’ha versata di sottrarsi all’obbligazione nascente dal contratto perdendo la somma corrisposta e, alla controparte di venir meno ai propri obblighi contrattuali restituendo il doppio della somma versata a titolo di caparra.

Fonte:  www.seac.it

 

Per maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquista la circolare informativa fiscale

Articoli correlati
1 Marzo 2024
Semplificazioni e novità del decreto adempimenti in vigore

Il Decreto legislativo adempimenti in vigore, caratterizzato da numerose innovazioni e...

1 Marzo 2024
La gestione separata

La gestione separata è un fondo pensionistico in cui i lavoratori parasubordinati,...

1 Marzo 2024
Aggiunti nuovi comuni nell’Archivio dei Comuni e Stati esteri

L'archivio dei Comuni e Stati esteri si è arricchito di quattro nuove realtà...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto