NULL
Novità Iva
4 Luglio 2006

Corte di Cassazione: beni destinati al consumo personale e imposta sul valore aggiunto

Scarica il pdf

La Corte di Cassazione con Sentenza 24 maggio 2006, n. 12322 ha stabilito che nel caso in cui l’imprenditore destini un bene aziendale a consumo personale o familiare, l’imposta sul valore aggiunto deve essere commisurata al valore normale del bene, ovvero al suo valore di mercato.

In caso contrario, l’Ufficio in sede di accertamento può dimostrare che l’importo indicato nella fattura emessa per autoconsumo è inferiore al valore normale del bene e recuperare la maggiore imposta dovuta.

Nello specifico, un imprenditore edile aveva destinato ad uso personale dei propri familiari tre immobili da lui costruiti, fatturando per un importo inferiore i corrispettivi derivanti dalla locazione.

Fonte:  www.seac.it

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquista la circolare informativa fiscale

Articoli correlati
9 Gennaio 2026
Concordato preventivo biennale: esclusione in assenza di Isa

...

9 Gennaio 2026
Si rafforza la cooperazione fiscale: recepita la Direttiva europea Dac 8

...

9 Gennaio 2026
Personal Trainer senza Partita IVA o con prestazione occasionale: può lavorare? Quali sono i vincoli?

...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto