NULL
Novità Iva
20 Novembre 2009

Accertamento induttivo ai fini IVA: basta il brogliaccio rinvenuto presso il cliente

Scarica il pdf

Con Sentenza 6 novembre 2009, n. 23585, la Corte di Cassazione ha stabilito che il “brogliaccio” trovato presso i clienti rende superflua l’ispezione sulle scritture contabili, in quanto l’Amministrazione finanziaria può accertare induttivamente l’imposta sul valore aggiunto anche se la Guardia di finanza, che ha effettuato il controllo, non ha ispezionato la contabilità del fornitore.

Secondo la Suprema Corte, quindi, tanto in sede di accertamento induttivo fondato sul ritrovamento della contabilità parallela “in nero”, tanto in sede di contenzioso, ricade comunque sul contribuente l’onere probatorio contrario, ossia la possibilità di fornire spiegazioni attendibili circa i dati annotati sul brogliaccio rinvenuto “anche presso terzi”.

 

Fonte:  www.seac.it

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquisti la circolare informativa fiscale

Articoli correlati
9 Aprile 2026
Nuove modalità per il pagamento dei tributi catastali e ipotecari

https://open.spotify.com/episode/4jVGYo9FwjXiN3YAoaBzdL?si=6vRXA5hgQD2dbYasSe5Bzw A...

9 Aprile 2026
Personale impiegato all’estero e deduzione IRAP: quadro generale

...

9 Aprile 2026
Compagine variabile aderente al CPB: quando il disallineamento diventa rilevante

...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto