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13 Febbraio 2026
5 Minuti di lettura

Global minimum tax 2026: approvato il modello per la dichiarazione annuale

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I soggetti tenuti all’adempimento devono trasmettere ogni anno all’Agenzia delle Entrate le informazioni necessarie per la determinazione delle somme dovute a titolo della Global minimum tax 2026, suppletiva e nazionale.

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 6 febbraio 2026 è stato ufficialmente approvato il modello di dichiarazione annuale relativo all’imposizione integrativa prevista dall’articolo 53 del Decreto legislativo 209/2023.

Si tratta di un passaggio fondamentale nell’attuazione della Global minimum tax, il sistema volto ad assicurare un livello minimo effettivo di tassazione ai gruppi multinazionali e ai grandi gruppi nazionali.

Il nuovo provvedimento si inserisce nel percorso già avviato con il decreto del Viceministro dell’Economia e delle Finanze del 7 novembre 2025, che ha disciplinato modalità e termini degli obblighi dichiarativi e di versamento connessi all’articolo 53 del citato decreto legislativo.

Il contesto normativo della Global minimum tax

L’articolo 9, comma 1, del Decreto legislativo 209/2023 recepisce nel nostro ordinamento l’approccio condiviso a livello internazionale in ambito OCSE (regole del 14 dicembre 2021) e attuato nell’Unione europea tramite la Direttiva UE 2022/2523.

Obiettivo della disciplina

La riforma mira a:

  • contrastare fenomeni di erosione della base imponibile (BEPS);
  • limitare la pianificazione fiscale aggressiva;
  • garantire che i grandi gruppi siano assoggettati a un livello minimo effettivo di tassazione, indipendentemente dalla giurisdizione in cui operano.

Meccanismo di funzionamento

Il sistema prevede l’applicazione di un’imposta integrativa (top-up tax) qualora il livello effettivo di tassazione di una o più entità del gruppo risulti inferiore alla soglia minima prevista dalla normativa internazionale (15% secondo il quadro OCSE/GloBE).

Le tre tipologie di imposta nel sistema italiano

Il Decreto legislativo 209/2023 introduce tre distinte forme di imposizione integrativa, ciascuna con una funzione specifica nel coordinamento tra ordinamenti fiscali:

1. Imposta minima integrativa

È dovuta dalle società controllanti residenti in Italia appartenenti a gruppi multinazionali o nazionali di grandi dimensioni.
Si applica quando all’interno del gruppo vi sono imprese localizzate in giurisdizioni con tassazione effettiva inferiore al minimo.

2. Imposta minima suppletiva

Interviene nei casi in cui una o più imprese del gruppo situate in Italia debbano compensare l’assenza (totale o parziale) di un’imposta minima equivalente applicata all’estero.

3. Imposta minima nazionale

Si applica direttamente alle imprese del gruppo residenti in Italia che risultano soggette a un livello di tassazione inferiore alla soglia minima.

Il nuovo modello di dichiarazione annuale

L’articolo 53 del Decreto legislativo 209/2023 stabilisce l’obbligo di presentare una dichiarazione annuale dedicata all’imposizione integrativa.

Il provvedimento del 6 febbraio 2026 approva in particolare:

  • il modello dichiarativo ufficiale;
  • le istruzioni per la compilazione;
  • le modalità di trasmissione telematica.

L’obbligo dichiarativo rappresenta uno degli snodi centrali del sistema, poiché consente all’Amministrazione finanziaria di verificare il corretto calcolo dell’aliquota effettiva e delle eventuali imposte integrative dovute.

Modalità di invio della dichiarazione

La trasmissione deve avvenire esclusivamente per via telematica, secondo due possibili modalità:

  • invio diretto da parte del soggetto obbligato;
  • invio tramite intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, iscritti ai servizi dell’Agenzia delle Entrate.

La data di attivazione del canale telematico sarà comunicata con un apposito avviso pubblicato sul sito istituzionale.

Per la compilazione è disponibile il software gratuito “DichiarazioneGlobe”, scaricabile dal portale dell’Amministrazione finanziaria. Le specifiche tecniche per la predisposizione e l’invio dei file saranno definite con un successivo provvedimento.

Impatti operativi per i gruppi interessati

Dal punto di vista pratico, l’introduzione del modello dichiarativo comporta per i gruppi obbligati:

  • la necessità di predisporre sistemi di raccolta dati consolidati a livello internazionale;
  • l’analisi puntuale del tax rate effettivo per giurisdizione;
  • il coordinamento tra funzioni fiscali, amministrative e di controllo interno;
  • l’adeguamento dei processi di compliance ai nuovi standard internazionali GloBE.

La Global minimum tax 2026 segna così un cambiamento strutturale nella fiscalità internazionale, rafforzando la cooperazione tra Stati e incidendo in modo significativo sulle strategie fiscali dei grandi gruppi.

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