Studi di settore: Indicatori di normalità e livello di adeguamento

Negli studi di settore oggetto di evoluzione, che entrano in vigore dall’anno d’imposta 2007, si applicheranno per la prima volta gli indicatori di normalità economica specifici per ciascuno studio di settore (in luogo di quelli provvisori applicati per il 2006).

La Finanziaria 2007 ha, infatti, introdotto due diverse categorie di indicatori:

  • indicatori di normalità economica provvisori, approvati con il D.M. 20/3/2007 (utilizzabili fino all’approvazione della revisione degli studi di settore);
  • specifici indicatori per ciascuno studio di settore (applicati a partire dal Modello UNICO 2008 per gli studi oggetto di revisione dal 2007).

Pertanto, con riferimento agli studi di settore applicabili per il 2007, avremo degli indicatori di tipo diverso in relazione al fatto che lo studio sia stato oggetto di revisione oppure no.

Si riporta di seguito il livello di adeguamento da rispettare per essere considerati congrui:

  • Studi di settore in evoluzione, che entrano in vigore a partire dal 2007: ricavo/compenso puntuale calcolato dall’applicazione dello studio di settore e dai maggiori ricavi derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica.
  • “Vecchi” studi non interessati da evoluzione per il 2007, il valore maggiore fra:
    • il livello minimo che risulta dall’applicazione degli studi di settore tenendo conto degli indicatori di normalità economica (art. 1, comma 14, L. n. 296/2006);
    • il livello puntuale di riferimento che risulta dall’applicazione degli studi di settore senza tenere conto degli indicatori stessi.

 

Fonte:  www.seac.it

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquista la circolare informativa fiscale