Rivalutazione dei terreni edificabili con destinazione agricola. Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Nella Risoluzione n. 111 del 22 ottobre 2010, l’Agenzia delle Entrate si è occupata della questione della rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola, ed in particolare della possibilità di avvalersi di tale rideterminazione qualora sia prevista da norme agevolative più recenti.

L’Agenzia ha affermato che il contribuente che abbia proceduto a rideterminare il valore dei terreni in questione ad una certa data, può decidere di usufruire della norma agevolativa emanata successivamente (nel caso specifico, l’art. 2, comma 229, della Legge 23 dicembre 2009, n. 191, per i terreni posseduti alla data del 1º gennaio 2010). Deve, però, determinare, mediante una nuova perizia giurata di stima, il valore dei terreni alla data prevista dalla nuova norma agevolativa (1º gennaio 2010), nonché procedere al versamento della relativa imposta sostitutiva del 4 % e richiedere il rimborso dell’imposta precedentemente versata.

Inoltre, se il contribuente si era avvalso della rateazione dell’imposta dovuta, non è tenuto a versare la rata o le rate relative alla precedente rideterminazione.

Viene specificato, infine, che queste regole valgono anche nel caso in cui la seconda perizia giurata riporti un valore del terreno inferiore a quello risultante dalla precedente perizia.

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