Corsi d’inglese e contributi per l’azienda: Sentenza della Cassazione

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Con Sentenza 24 febbraio 2009, n. 4443, la Corte di Cassazione ha stabilito che i contributi ricevuti dall’impresa per acquisire un terreno sono da considerare sopravvenienza attiva, mentre per poter dedurre i costi sostenuti per un corso d’inglese è necessario provare la loro inerenza.

I giudici, nel caso di specie, hanno precisato quanto segue:

  • la tassazione dei contributi va riferita all’art. 55, comma 3, lett. b), TUIR, per cui i proventi conseguiti a titolo di contributo o di liberalità sono da considerarsi sopravvenienze attive, con l’esenzione dall’imposizione nel caso in cui vengano accantonati in apposito fondo del passivo destinato a copertura di perdite e comunque non destinato ad uso personale o distribuito ai soci;
  • qualora il contribuente non riesca a fornire la prova dell’inerenza e un collegamento con l’attività dell’impresa dei costi del corso d’inglese, questi non possono essere portati in deduzione.

 

Fonte:  www.seac.it

 

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