Ai fini impositivi è necessario distinguere i redditi in associazione da quelli del singolo

Con Sentenza 23 dicembre 2005, n. 28725, la Corte di Cassazione ha chiarito che nell’ipotesi di prestazione di attività da parte di un medico, a favore di uno studio medico associato, ai fini dell’accertamento IRPEF, e della successiva maggior pretesa impositiva, è necessario distinguere la diversa imputabilità dei redditi.

Infatti, qualora non venga chiarito se gli introiti dello studio siano “diversi, per data, per nome del paziente o importo” da quelli riferibili esclusivamente al dottore, non si potrà escludere la violazione del divieto della doppia imposizione.

Fonte:  www.seac.it