string(14) "sidebar attiva"
Altre Novità
Scritto da:
26 Gennaio 2024
4 Minuti di lettura

Superbonus al 70% e le nuove disposizioni per il 2024

Scarica il pdf


Le modifiche al Superbonus al 70% e le nuove disposizioni per il 2024 portano diverse novità al panorama dei bonus edilizi. A partire dal 1° gennaio 2024, il Superbonus sarà ridotto al 70%, con una successiva diminuzione al 65% nel 2025. Per i cantieri già in corso, la detrazione al 110% sarà mantenuta solo se i lavori sono stati asseverati entro il 31 dicembre 2023. Per le opere da realizzare, si applicheranno le nuove aliquote.

Sal: Superbonus e nuove disposizioni

In caso di opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura basato sullo Stato Avanzamento Lavori (Sal) entro il 31 dicembre 2023, le detrazioni del Superbonus al 110% non saranno recuperate se tali interventi non sono stati completati, anche se non è ancora soddisfatto il requisito del miglioramento di due classi energetiche.

Per i lavori già avviati, solo coloro che hanno effettuato l’asseverazione entro il 31 dicembre 2023 potranno mantenere il beneficio nella misura originaria del 110%.

Per tutelare i cittadini con redditi più bassi e consentire la conclusione dei cantieri Superbonus 110%, è stato istituito un fondo povertà. Questo fondo è destinato a coloro con un basso Isee (inferiore a 15.000 euro) che abbiano completato almeno il 60% dei lavori entro il 2023. Il fondo coprirà le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 ottobre 2024 e sarà erogato dall’Agenzia delle entrate, secondo modalità da definire con decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Limitazioni per interventi di barriere architettoniche

Il decreto introduce ulteriori limitazioni per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Tra le novità, i contribuenti possono usufruire di una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025, riguardanti scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici in edifici già esistenti. Il rispetto dei requisiti deve risultare da un’apposita asseverazione, e i pagamenti devono essere tracciati attraverso un “bonifico parlante”.

Infine, si esclude la possibilità di cedere il bonus per i lavori di demolizione e ricostruzione di edifici nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Sono inclusi nei piani di recupero di patrimoni edilizi o riqualificazione urbana, a meno che non sia stato richiesto il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del Dl n. 212/2023.

Articoli correlati
12 Aprile 2024
Hai ricevuto la busta paga e non ti è stata retribuita la festività per il giorno di Pasqua? Ecco il motivo

Molti lavoratori non hanno ricevuto in busta paga alcuna retribuzione per la...

12 Aprile 2024
Detrazione Irpef 2023 invariata per atenei non statali

Le regole relative alla detrazione Irpef per le spese universitarie sostenute presso...

12 Aprile 2024
Stock option da Oic a Ias/Ifrs, deducibili solo nell’anno di passaggio

Il passaggio dalle norme contabili nazionali (Oic) agli standard internazionali...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto