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9 Febbraio 2024
4 Minuti di lettura

Definito il nuovo garante per lo statuto del contribuente

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La riforma dello Statuto del contribuente, recentemente approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, segna un importante passo avanti nel rafforzamento dei diritti e delle garanzie dei contribuenti italiani. Tra le novità più significative, emerge l’istituzione del nuovo Garante nazionale del contribuente, un organo indipendente incaricato di vigilare sul rispetto dei diritti dei cittadini nell’ambito fiscale.

La riforma attribuisce particolare rilievo ai principi costituzionali, alle normative dell’Unione Europea e alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo come fondamento per l’interpretazione delle disposizioni tributarie. Questo chiaro richiamo ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano e europeo sottolinea l’importanza di assicurare la coerenza e la conformità delle normative fiscali con gli standard internazionali in materia di diritti umani e di equità.

Difesa, trasparenza e nuovo garante

Uno degli obiettivi principali della riforma è quello di garantire un maggiore equilibrio nel rapporto tra contribuenti e Amministrazione finanziaria, attraverso l’introduzione di nuove disposizioni volte a promuovere la trasparenza, la certezza del diritto e il contraddittorio nelle procedure fiscali.

In particolare, il decreto legislativo prevede l’istituzione di un sistema di autotutela obbligatoria e facoltativa, che consente all’Amministrazione di annullare o correggere gli atti impositivi in presenza di errori o illegittimità, senza necessità di istanza da parte del contribuente. Questo nuovo meccanismo mira a semplificare e accelerare le procedure di rettifica degli atti tributari, garantendo al contempo una maggiore tutela dei diritti dei contribuenti.

La riforma introduce anche importanti novità per quanto riguarda il contraddittorio nelle procedure tributarie, stabilendo che tutti gli atti impugnabili devono essere preceduti da un contraddittorio informato ed effettivo. Tuttavia, sono previste alcune eccezioni per gli atti automatizzati o di pronta liquidazione, al fine di garantire l’efficienza e la tempestività delle procedure.

Chiarimenti delle normative fiscali in modo rapido ed efficiente

Un’altra innovazione significativa riguarda l’istituzione di un sistema di interpello semplificato, che consente ai contribuenti di ottenere chiarimenti e interpretazioni delle normative fiscali in modo rapido ed efficiente. Grazie a questo nuovo strumento, i contribuenti possono presentare istanze di interpello su casi specifici e ottenere risposte motivate entro un termine prestabilito.

Infine, la riforma prevede una maggiore trasparenza e accessibilità alle informazioni fiscali, attraverso l’istituzione di una banca dati contenente documenti di prassi, risposte a istanze di consulenza giuridica e interpello, risoluzioni e altri atti interpretativi. Questo nuovo strumento consente ai contribuenti di consultare gratuitamente le informazioni fiscali e di individuare soluzioni ai loro quesiti interpretativi in modo autonomo e tempestivo.

In conclusione, la riforma dello Statuto del contribuente rappresenta un importante passo avanti nella modernizzazione e nell’efficienza del sistema tributario italiano, garantendo al contempo una maggiore tutela dei diritti dei contribuenti e una maggiore trasparenza e accessibilità alle informazioni fiscali.

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