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21 Settembre 2007

Niente presunzioni per l’attività che non decolla

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Con Sentenza 10 settembre 2007, n. 18983, la Corte di Cassazione, nel caso oggetto di contenzioso, ha ritenuto illegittimo da parte dell’Amministrazione finanziaria, l’applicazione dei coefficienti di calcolo presuntivi nel caso in cui una nuova attività non riesca ad “ingranare”.

L’Amministrazione finanziaria aveva proceduto alla rettifica del reddito di un negozio di elettrodomestici situato in una zona periferica, il quale, dopo appena un anno, aveva chiuso l’attività; secondo l’amministrazione i dati risultanti dal bilancio non erano credibili alla luce dei coefficienti presuntivi.

La Corte di Cassazione, in tema di accertamento induttivo, ha ribadito il principio secondo il quale la determinazione induttiva dei ricavi e dei compensi deve basarsi non solo su coefficienti presuntivi di calcolo, ma deve essere integrata da altri elementi oggettivi, specifici delle situazione sulla quale si sta effettuando il controllo. La flessibilità degli strumenti induttivi di determinazione della capacità contributiva di un soggetto trova origine direttamente dall’art. 53, Costituzione.

Fonte:  www.seac.it

 

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