La Legge Finanziaria 2007, ha, in parte, modificato la disciplina relativa all’imposta provinciale di trascrizione; al riguardo, il comma 154 modifica l’art. 56, comma 2, D.Lgs. n. 446/1997, disponendo che le Province possono deliberare l’incremento della tariffa minima, stabilita con decreto ministeriale (D.M. 435/1998), fino ad un massimo del 30% (anziché del 20%, come stabilito dalla disciplina previgente).
L’ACI, con Circolare 29 dicembre 2006, n. 20714, ha fornito, inoltre, alcuni chiarimenti in merito al versamento di tale tributo, alla luce di quanto disposto dal comma 166, Legge n. 296/2006, per i tributi locali in generale. Tale norma dispone che “il pagamento dei tributi locali dev’essere effettuato con arrotondamento all’euro“.
Secondo l’ACI, tale disposizione è da intendersi applicabile anche all’imposta provinciale di trascrizione; l’importo dovuto dovrà, pertanto, essere arrotondato all’euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, oppure per eccesso se superiore. L’arrotondamento, inoltre, deve essere riferito al totale delle somme da versare e non alle singole voci d’imposta.
Fonte: www.seac.it
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