Altre Novità
24 Aprile 2009

Dichiarazione infedele: i versamenti bancari costituiscono prova sufficiente

Scarica il pdf

Con Sentenza 17 aprile 2009, n. 16312, la Corte di Cassazione ha stabilito che i versamenti bancari effettuati dall’imprenditore senza indicare la fonte di reddito sono da ricondurre all’unica attività imprenditoriale esercitata e vanno, pertanto, considerati reddito effettivo su cui calcolare l’imposta.

Secondo i giudici, infatti: “i dati documentali e contabili acquisiti, anche sull’ammontare di versamenti bancari, hanno delineato un quadro esaustivo del reddito d’impresa e dell’imposta evasa che supporta la ritenuta infedeltà della dichiarazione annuale dei redditi“.

 

Fonte:  www.seac.it

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquisti la circolare informativa fiscale

 

Articoli correlati
23 Luglio 2021
Decreto Sostegni bis: ecco le modalità di applicazione del credito d’imposta per sanificazione ed acquisto dispositivi di protezione.

Con un Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 15 luglio 2021, sono...

23 Luglio 2021
Bonus facciate: sì ad interventi su parapetti dei balconi.

Nuovi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate riguardo all'applicazione del "bonus...

23 Luglio 2021
Sisma bonus per acquirenti: sì se l’asseverazione è presentata tardivamente per nuova zona sismica.

L'Agenzia delle Entrate ha affrontato una nuova questione relativa all'applicazione del...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto