NULL
Altre Novità
24 Aprile 2009

Dichiarazione infedele: i versamenti bancari costituiscono prova sufficiente

Scarica il pdf

Con Sentenza 17 aprile 2009, n. 16312, la Corte di Cassazione ha stabilito che i versamenti bancari effettuati dall’imprenditore senza indicare la fonte di reddito sono da ricondurre all’unica attività imprenditoriale esercitata e vanno, pertanto, considerati reddito effettivo su cui calcolare l’imposta.

Secondo i giudici, infatti: “i dati documentali e contabili acquisiti, anche sull’ammontare di versamenti bancari, hanno delineato un quadro esaustivo del reddito d’impresa e dell’imposta evasa che supporta la ritenuta infedeltà della dichiarazione annuale dei redditi“.

 

Fonte:  www.seac.it

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquisti la circolare informativa fiscale

 

Articoli correlati
24 Luglio 2026
Debiti con il Fisco: Le Soluzioni Che Non Sapevi di Avere

Hai debiti con il Fisco? Scopri rateizzazioni fino a 120 rate, Rottamazione-quinquies,...

24 Luglio 2026
Split payment prorogato fino al 2029: l’Unione europea conferma la misura anti-evasione

L'Unione europea ha autorizzato l'Italia a continuare ad applicare il meccanismo dello...

24 Luglio 2026
Buoni fruttiferi postali: quando gli interessi sono esenti per i residenti nei Paesi white list

L'Agenzia delle Entrate ha confermato che i cittadini residenti all'estero possono...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto