Altre Novità
31 Luglio 2010

Ambito di applicazione dell’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni in caso di trasferimenti di quote sociali ed azioni. Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Scarica il pdf

Con la Risoluzione n. 75 del 26 luglio 2010, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti riguardo all’ambito di applicazione dell’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni, prevista dall’art. 3, comma 4-ter del Testo Unico sull’imposta sulle successioni, con riferimento ai trasferimenti di aziende, quote sociali ed azioni a favore dei discendenti e del coniuge.

Nell’ipotesi in cui oggetto del trasferimento siano quote o azioni emesse da società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, l’esenzione spetta per il solo trasferimento di partecipazioni che consente agli aventi causa (discendenti e coniuge) di acquisire oppure integrare il controllo previsto dall’art. 2359, primo comma, n. 1, del codice civile, ossia quell’ipotesi di “controllo di diritto” nella quale un soggetto dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria della società (più del 50 per cento delle quote o delle azioni con diritto di voto nell’assemblea ordinaria).

Per il computo della percentuale di controllo rilevante ai fini dell’esenzione dall’imposta sulle successioni assumono rilievo, in aggiunta ai diritti di voto esercitabili direttamente dal soggetto beneficiario che detiene le partecipazioni, anche quelli che tale soggetto è in grado di esercitare per il tramite di società controllate. Per quanto riguarda le partecipazioni detenute in via indiretta, rileveranno esclusivamente quelle detenute per il tramite di società che il soggetto beneficiario controlla ai sensi dell’art. 2359, primo comma, n. 1, del codice civile.

Viene precisato che l’esenzione dall’imposta di successione e donazione è subordinata, in ogni caso, alla circostanza che gli aventi causa rendano apposita dichiarazione circa la loro volontà di proseguire l’attività d’impresa o di mantenere il controllo societario per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento. E tale dichiarazione di impegno deve essere comunque resa esclusivamente dai soggetti aventi causa del trasferimento, anche quando il controllo sia esercitato da questi per il tramite di altre società.

 

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquisti la circolare informativa fiscale

Articoli correlati
23 Luglio 2021
Decreto Sostegni bis: ecco le modalità di applicazione del credito d’imposta per sanificazione ed acquisto dispositivi di protezione.

Con un Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 15 luglio 2021, sono...

23 Luglio 2021
Bonus facciate: sì ad interventi su parapetti dei balconi.

Nuovi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate riguardo all'applicazione del "bonus...

23 Luglio 2021
Sisma bonus per acquirenti: sì se l’asseverazione è presentata tardivamente per nuova zona sismica.

L'Agenzia delle Entrate ha affrontato una nuova questione relativa all'applicazione del...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto