Accertamento con adesione. Necessità della fideiussione a garanzia del pagamento rateale

Il Decreto Legislativo n. 141 del 13 agosto 2010, di attuazione della normativa comunitaria in materia di contratti di credito ai consumatori e di modifica del Testo Unico Bancario in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, in vigore dal 19 settembre 2010, ha previsto all’art. 9, comma 5, un’importante modifica dell’art. 8 del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218. La disposizione modificata prevede che, nell’ipotesi di accertamento con adesione, “il contribuente è tenuto a prestare idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria ovvero rilasciata dai consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi) iscritti nell’albo”, per il periodo di rateazione dell’importo delle rate, aumentato di un anno. 

Con tale modifica della normativa si è tornati al sistema in vigore prima dell’emanazione del Decreto Legge 40/2010 (Decreto incentivi) con il quale era stata prevista la necessità della garanzia solo nel caso in cui le rate successive alla prima fossero state complessivamente di importo superiore a 50.000 Euro.

Si ricorda che il ritorno al sistema preesistente riguarda anche lo strumento dell’acquiescenza, dal momento che la normativa relativa a tale strumento rinvia, per tutto ciò che riguarda i versamenti, all’art. 8 del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, ossia alla disposizione modificata dal Decreto Legislativo n. 141/2010.

 

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