Cos’è?
Il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare il periodo del corso di studi ai fini pensionistici, trasformando gli anni del corso di laurea completato in anni validi ai fini pensionistici. Pagando per gli anni effettivi del corso di laurea, o un altro corso riconosciuto nel riscatto, questi, si andranno ad accumulare agli anni di contributivi.
Requisiti.
Si riscattano solo gli anni del corso conseguito previsti per legge. Il riscatto è rivolto a:
– chi è in possesso di:
- diplomi universitari;
- diplomi di laurea;
- diplomi di specializzazione;
- diplomi di ricerca;
- titoli accademici come laurea o laurea specialistica;
- i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (A.F.A.M.) ove vi rientrino:
- i diplomi accademici di primo livello;
- i diplomi accademici di secondo livello;
- i diplomi di specializzazione;
- i diplomi accademici di formazione alla ricerca, equiparati al dottorato di ricerca universitario.
- i diplomi ITIS Academy debitamente accreditati.
- chi è già titolare di almeno un contributo obbligatorio.
Non rientrano tra i corsi validi ai fini del riscatto di laurea:
- i master;
- i corsi singoli;
- gli anni fuori corso;
- i tirocini non obbligatori.
Tipi e calcolo.
La normativa italiana prevede due modalità per il riscatto di laurea:
– il sistema retributivo o riscatto ordinario, si applica se si vogliono riscattare gli anni di laurea prima del 1996 (cioè entro il 31/12/1995). In questo caso l’importo, e quindi il calcolo, non è uguale per tutti, ma dipende dall’età, dal periodo da riscattare, il sesso e gli stipendi percepiti negli ultimi anni (c.d. riserva matematica).
– il sistema contributivo o riscatto agevolato, si applica se si vogliono riscattare gli anni di laurea dal 1996 (cioè dal 01/01/1996). In questo caso l’importo è un importo fisso, indipendentemente dal reddito, calcolato su un reddito, minimo, più basso, ovvero quello relativo agli artigiani e commercianti, che varia di anno in anno, quindi:
- sul minimale degli artigiani e commercianti * 33% * gli anni da riscattare
applicando questo calcolo nel 2026 il minimale degli artigiani e commercianti è 18.808,00, quindi: 18.808,00 * 33% e’ uguale a 6.206,64 moltiplicato per gli anni da riscattare.
Come fare domanda?
La domanda può essere presentata:
– online, tramite il portale “Portale dei servizi per la gestione della posizione assicurativa”;
– tramite il Contact Center Multicanale al numero 803.164 dai telefoni fissi e 06164164 dai telefoni cellulari;
– tramite i patronati o intermediari autorizzati.
I contributi da riscattare devono essere pagati tramite gli Avvisi di pagamento pagoPA:
– direttamente dal portale INPS nella sezione “Portale dei pagamenti” con:
- carta di credito;
- carta di debito;
- addebito in conto corrente.
– attraverso altri canali, sia fisici che online, di banche o altri istituti o prestatori di servizio di pagamento, come:
- agenzie della banca;
- home banking dei prestatori di servizio di pagamento con abilitazione CBILL o pagoPA;
- sportelli ATM abilitati;
- esersenti convenzionati con il pagoPA;
- uffici postali;
- App IO.
Tempi, scadenze e agevolazioni fiscali.
Il riscatto, nonché il pagamento del contributo relativo agli anni legali del corso riconosciuto per legge conseguito, può avvenire:
– in un’unica soluzione;
– fino a 120 rate mensili senza interessi, cioè 10 anni.
L’importo del riscatto di laurea pagato è deducibile dal reddito IRPEF sia che si paghi per se stesso che per un figlio:
– è interamente deducibile senza tetti massimi il riscatto di laurea personale (quadro E, rigo E21 del modello 730);
– è deducibile al 19% il riscatto di laurea di un figlio (quadro E, rigo E8, codice 32 del modello 730).
Normativa.
– D.P.R. 2005/212;
– Messaggio 2010/15662;
– Circolare INPS n. 95/2020;
– Circolare INPS n. 98/2024;
– Messaggio n. 22427/2008;
– Circolare INPS n. 29/2008;
– Circolare INPS n. 106/2019;
– Circolare INPS n. 46/2021;
– Legge di bilancio 2019.
Fonte.
- Inps.
