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23 Ottobre 2026
6 Minuti di lettura

Sister, addio alle credenziali: accesso solo con SPID, CIE e CNS

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L’Agenzia delle Entrate avvia il superamento delle credenziali tradizionali della piattaforma Sister, il servizio telematico utilizzato da professionisti, enti pubblici e altri soggetti autorizzati per consultare e aggiornare le banche dati catastali e ipotecarie.

Sister, cambiano le modalità di accesso ai servizi catastali

La novità riguarda l’accesso tramite username e password rilasciati direttamente per Sister, che saranno progressivamente dismessi. Per utilizzare i servizi online sarà necessario ricorrere agli strumenti di identità digitale ammessi: SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).

La modifica è prevista dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12 ottobre 2026 e rientra nel processo di modernizzazione dei servizi digitali della pubblica amministrazione. L’obiettivo è uniformare le procedure di autenticazione, rafforzando la sicurezza degli accessi e la protezione dei dati personali.

Che cos’è Sister e quali servizi permette di utilizzare

La piattaforma Sister consente ai soggetti abilitati di accedere per via telematica a numerosi servizi relativi al Catasto e alla pubblicità immobiliare. È uno strumento utilizzato, tra gli altri, da professionisti tecnici, notai, operatori del settore immobiliare, pubbliche amministrazioni ed enti convenzionati.

Attraverso la piattaforma è possibile effettuare consultazioni delle banche dati catastali e ipotecarie e svolgere le operazioni previste in base alla propria abilitazione e alle convenzioni sottoscritte.

Finora, oltre all’accesso tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS e alle modalità previste per determinati soggetti, era possibile autenticarsi direttamente su Sister con credenziali specifiche, assegnate nell’ambito di apposite convenzioni o adesioni ai servizi.

È proprio questo sistema di autenticazione separato a essere eliminato, con l’obiettivo di rendere più omogeneo e sicuro l’accesso ai servizi telematici fiscali e immobiliari.

Le date da ricordare per la dismissione delle credenziali

Il provvedimento stabilisce un calendario preciso per accompagnare il passaggio alle nuove modalità di autenticazione. La transizione avverrà gradualmente, così da consentire agli utenti di organizzarsi prima della disattivazione delle credenziali già in uso.

Le principali scadenze sono le seguenti:

  • Dal 15 novembre 2026: non saranno più rilasciate nuove credenziali Sister per l’autenticazione e l’accesso ai servizi.
  • Entro il 31 dicembre 2026: le credenziali tradizionali già assegnate saranno progressivamente disattivate, secondo il calendario che verrà pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Il piano di dismissione sarà reso noto attraverso i canali ufficiali dell’Amministrazione finanziaria, con un preavviso di almeno 10 giorni rispetto alla data prevista per la disattivazione.

È quindi importante non considerare il 15 novembre come la data di cessazione immediata di tutte le credenziali: da quel momento terminerà il rilascio di nuovi accessi tradizionali, mentre quelli esistenti saranno disabilitati gradualmente.

SPID, CIE e CNS: come prepararsi al cambiamento

Per continuare a utilizzare Sister senza interruzioni, professionisti, enti e altri soggetti abilitati dovranno verificare per tempo di disporre di uno strumento di identità digitale valido e utilizzabile per accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Le modalità ammesse sono tre:

  • SPID: il Sistema pubblico di identità digitale, che consente di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione.
  • CIE: la Carta d’identità elettronica, utilizzabile per l’autenticazione digitale secondo le modalità previste.
  • CNS: la Carta nazionale dei servizi, che permette di identificare l’utente e accedere ai servizi telematici abilitati.

Chi utilizza quotidianamente Sister per consultazioni catastali, verifiche ipotecarie o altre attività professionali dovrebbe verificare anche le procedure di accesso adottate dal proprio studio o ente, così da pianificare il passaggio senza compromettere la continuità operativa.

La fase transitoria: cosa succede alle credenziali già attive

Il provvedimento prevede un periodo di transizione per evitare che la modifica delle procedure di autenticazione provochi interruzioni improvvise nell’attività degli utenti.

Le credenziali Sister già rilasciate resteranno utilizzabili fino alla rispettiva data di dismissione, secondo il calendario ufficiale. Non saranno quindi disattivate tutte contemporaneamente il 15 novembre 2026.

Per questo motivo, chi dispone ancora di username e password specifici per Sister dovrà controllare gli aggiornamenti pubblicati dall’Agenzia delle Entrate e verificare la scadenza applicabile al proprio accesso.

È consigliabile effettuare il passaggio alle identità digitali con anticipo, senza attendere gli ultimi giorni dell’anno. In questo modo sarà possibile verificare il corretto funzionamento delle nuove modalità di autenticazione e ridurre il rischio di difficoltà nell’accesso ai servizi catastali e ipotecari.

Perché l’Agenzia delle Entrate elimina le vecchie credenziali

Il superamento delle password dedicate si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione della pubblica amministrazione, orientato all’adozione di sistemi di autenticazione uniformi e conformi agli standard nazionali ed europei.

L’utilizzo di SPID, CIE e CNS consente di ricondurre l’accesso ai servizi a strumenti di identità digitale riconosciuti, limitando la frammentazione delle procedure e favorendo una gestione più coerente della sicurezza informatica.

La novità interessa soprattutto gli utenti che utilizzano Sister per ragioni professionali e che dovranno adeguare le proprie procedure operative alle nuove disposizioni.

In sintesi: dal 15 novembre 2026 non verranno più rilasciate nuove credenziali Sister basate su username e password. Entro il 31 dicembre 2026 quelle esistenti saranno progressivamente disattivate. Per continuare ad accedere ai servizi catastali e di pubblicità immobiliare sarà necessario utilizzare SPID, CIE o CNS, verificando le indicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

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